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- Pavia - Lunedì 28 Settembre 2026
Delitto di Garlasco, la Procura chiude le indagini su Sempio: "Nuovi elementi su impronte e Dna"
I magistrati di Pavia notificano il secondo avviso di chiusura indagini: confermata la compatibilità con le calzature dell'indagato ed emersi dati negativi sulle analisi del 2007. Ma le difese ridimensionano il quadro accusatorio.
Nessun passo indietro da parte degli inquirenti: la Procura della Repubblica di Pavia si avvia a chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, formulando l'accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dall'odio nei confronti della vittima.
Ad annunciarlo è lo stesso procuratore Fabio Napoleone attraverso un'articolata nota ufficiale, diffusa contestualmente alla notifica del secondo avviso di conclusione delle indagini preliminari svolte sul delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007.
A fare da perno al nuovo impianto d'accusa sono i risultati delle perizie integrative depositate dai consulenti tecnici della Procura. Gli esperti hanno accertato la compatibilità tra le misure antropometriche del piede di Sempio e le dimensioni di una calzatura modello Frau taglia 42, ponendo il dato in relazione all'impronta con suola a pallini rinvenuta sulla scena del crimine (e in passato attribuita ad Alberto Stasi).
Inoltre, la Procura ha fatto luce sulle discrepanze relative agli esami genetici svolti all'epoca dei fatti. Dall'analisi dei dati grezzi consegnati dal Ris di Parma è emerso che il 20 settembre 2007 — il giorno successivo al rilievo che attribuì il DNA della vittima ai pedali della bicicletta di Stasi — vennero eseguite due corse elettroforetiche di contro-analisi risultate completamente negative. Di tali esiti non fu inserita alcuna traccia nei fascicoli del processo a carico dell'ex studente bocconiano.
I periti attuali della Procura, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, hanno confermato l'esistenza di tali riscontri negativi, sottolineando come all'epoca sarebbe stato necessario un approfondimento mai effettuato. Il procuratore ha precisato che al momento non è stata presentata alcuna istanza di revisione per la condanna di Stasi.
Dalla parte opposta, la difesa di Andrea Sempio accoglie la chiusura dell'inchiesta con cautela. L'avvocato Liborio Cataliotti, legale dell'indagato insieme ad Angela Taccia, ha puntualizzato al programma di Retequattro "Diario del Giorno": "L'imputazione non è cambiata rispetto a quella precedente del 6 maggio. Non ci sono nuovi elementi di prova ma non è escluso che emergano. Abbiamo il diritto di chiedere la copia degli atti, cosa che faremo sicuramente".
Analoga posizione di scetticismo viene espressa dai legali della famiglia Poggi, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che sollecitano una rapida definizione del procedimento: "A questo punto, ci auguriamo che la vicenda possa essere sottoposta quanto prima alla competente Corte di Appello, la quale potrà rilevare l'assenza di qualsiasi elemento di novità, ponendo auspicabilmente fine all'impropria ricerca di un colpevole alternativo".
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