Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Pavia - Lunedì 5 Ottobre 2026

Delitto di Garlasco, spunta una valutazione non firmata del 2007 su Alberto Stasi mai allegata agli atti

La Procura di Pavia ha acquisito il documento di 13 pagine attribuito a una criminologa su richiesta del Ris di Parma. L'analisi ne evidenziava "freddezza" e un profilo da "manipolatore".

Condividi questo articolo

Nuovi retroscena emergono dalle carte relative al delitto di Chiara Poggi. Durante le prime fasi investigative sul delitto di Garlasco, il Ris di Parma avrebbe sollecitato a una criminologa un'analisi sulla personalità di Alberto Stasi, all'epoca indagato per l'omicidio della fidanzata.

La consulenza, condotta sulla base dei verbali degli interrogatori resi dal giovane, non era tuttavia stata disposta dalla Procura di Vigevano né mai depositata o allegata agli atti dell'inchiesta dell'epoca.

A rivelare l'esistenza dell'atto è il quotidiano La Repubblica, che descrive una valutazione psicologica incentrata sulla presunta "freddezza" del ragazzo e su un profilo caratteriale definito come "calcolatore" e "manipolatore".

Il fascicolo, composto da 13 pagine articolate in 17 punti, è stato recentemente acquisito dalla Procura di Pavia il 10 settembre scorso tramite un ordine di esibizione nell'ambito del filone di indagine relativo ad Andrea Sempio, per poi essere depositato in sede di chiusura della nuova inchiesta.

La relazione reca in intestazione il nome della "Dott.ssa Alessandra Bramante, Psicologa Criminologa Clinica", ma risulta priva di data e di firma autografa della professionista.

L'elaborato prendeva in esame le dichiarazioni messe a verbale da Stasi il 13 e il 17 agosto 2007 in qualità di persona informata sui fatti, oltre all'interrogatorio del 22 agosto successivo, quando l'allora studente della Bocconi si presentò spontaneamente agli inquirenti come soggetto sottoposto a indagini.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti