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  • Roma - Martedì 29 Settembre 2026

Di Battista torna sui social dopo il ricovero a Cuba: "Mi hanno salvato la vita, ma gli Usa strangolano quel popolo"

"Ora sto molto meglio e ho voglia di ricominciare a fare quello che ho sempre fatto: scrivere e denunciare".

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Alessandro Di Battista rompe il silenzio dopo le delicate settimane segnate dal malore del 28 agosto, dall'operazione d'urgenza a L'Avana e dal successivo rientro in Italia via aeroambulanza con ricovero al Gemelli di Roma.

L'ex deputato del Movimento 5 Stelle è tornato a farsi sentire sui propri canali con un lungo messaggio, accompagnato da uno scatto che lo ritrae insieme all'equipe medica dell'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras.

"Ora sto molto meglio e ho voglia di ricominciare a fare quello che ho sempre fatto: scrivere e denunciare. Grazie di cuore a tutti voi per aver continuato a sostenere questo canale in queste settimane davvero delicate. Nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello che è successo. Intanto, vi lascio qui sotto una foto con alcuni dei medici cubani che mi hanno salvato la vita", ha scritto Di Battista sulla piattaforma Substack.

L'ex parlamentare ha colto l'occasione per attaccare la politica estera statunitense e difendere il sistema sanitario dell'isola: "La sanità cubana è un'eccellenza e io non dimenticherò mai tutto quello che Cuba ha fatto per me. Ero partito per L'Avana proprio per raccontare le conseguenze del blocco statunitense. Ricordo che 'El Bloqueo' fu emanato per la prima volta nel 1962, quando alla Casa Bianca c'era John Fitzgerald Kennedy, reduce dal clamoroso fallimento dell'invasione di Cuba: la famigerata invasione della Baia dei Porci, ovvero il tentativo organizzato dalla CIA di deporre il governo di Fidel Castro. Sessantaquattro anni dopo, gli USA continuano a comportarsi come dei mafiosi e a strangolare il popolo cubano".

Analizzando le precarie condizioni strutturali dell'isola, Di Battista ha poi puntato il dito contro l'informazione italiana: "La situazione a L'Avana è drammatica. In Italia ci mostrano le immagini delle città cubane piene di spazzatura, senza spiegare di chi sia la responsabilità delle condizioni in cui vivono i cubani. Ma si sa: in una colonia statunitense, guai a denunciare i crimini degli Stati Uniti. A Cuba ci sono ospedali senz'acqua, non c'è carburante per far muovere le ambulanze, le strade sono vuote e di sera completamente al buio. Ma nonostante tutto, i cubani resistono".

Infine, un passaggio dedicato al rapporto umano stretto nei giorni di degenza: "Dalla stanza al diciannovesimo piano dell'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, ho vissuto sulla mia pelle l'umanità dei medici cubani. Non dimenticherò mai il loro affetto e la loro professionalità. E sono stati proprio i medici cubani a raccontarmi che moltissimi dei medici palestinesi sterminati dai terroristi israeliani si sono formati proprio a Cuba. Qui, su Scomode Verità, continueremo a parlare di tutto questo e ad unire i puntini. Come abbiamo sempre fatto".

Dopo il primo video-messaggio inviato la scorsa settimana subito dopo le dimissioni dal Gemelli, Di Battista sarà stasera ospite in studio da Giovanni Floris a diMartedì su La7: "Ci vediamo stasera in Tv, ho molte cose da dirvi", ha confermato in un post su Instagram.

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