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  • Roma - Venerdì 14 Agosto 2026

Difesa aerea Nato: caccia italiano abbatte droni nei cieli della Lettonia

Il velivolo senza pilota, deviato per un'interferenza russa, era diretto verso San Pietroburgo. Ringraziamenti da Riga a Roma. Intesa Polonia-Ucraina su scambio Mig-droni.

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Un caccia Eurofighter dell'Aeronautica Militare italiana, impegnato nella missione Nato di difesa aerea dei Paesi Baltici dalla base lituana di Šiauliai, ha abbattuto nei cieli della Lettonia orientale un drone straniero non identificato che aveva violato lo spazio aereo alleato.

L'operazione, scattata a seguito di un decollo d'urgenza (scramble) coordinato con il Centro operazioni aeree della Nato di Uedem e il Comando di Ramstein, ha visto anche l'impiego di caccia F-16 turchi.

Il velivolo senza pilota, neutralizzato ad alta quota sopra la regione nord-orientale di Balva senza causare danni, sarebbe con ogni probabilità un drone ucraino finito fuori rotta a causa di attività di guerra elettronica russa, mentre era diretto verso l'area di San Pietroburgo.

L'episodio s'inserisce in un contesto di massima allerta lungo il confine orientale dell'Alleanza, contrassegnato nelle stesse ore anche da intercettazioni eseguite da F-16 rumeni ed F-18 spagnoli per sconfinamenti ai margini del territorio di Bucarest.

La ministra degli Esteri di Riga, Baiba Braže, ha espresso immediata gratitudine all'Italia: "Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo e per il mantenimento dell'integrità dello spazio aereo alleato: ieri sera un velivolo senza pilota straniero è stato abbattuto dai nostri alleati italiani sopra la Lettonia orientale".

Piena soddisfazione è stata ribadita dai vertici della Nato, la cui portavoce ha sottolineato su X come "la Nato garantisce la protezione dei nostri cieli. Questa mattina abbiamo assistito al decollo di emergenza di Eurofighter italiani di stanza in Lituania e di F-16 turchi dall'Estonia: uno degli Eurofighter ha abbattuto un drone nello spazio aereo lettone".

La stessa portavoce ha quindi ricordato che "ieri, sia gli F-16 rumeni che gli F-18 spagnoli sono decollati d'urgenza dopo che alcuni droni hanno violato lo spazio aereo rumeno vicino al confine con l'Ucraina. Giorno dopo giorno la Nato è pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere la nostra popolazione".

Fonti militari lettoni hanno confermato che i resti del velivolo sono stati individuati e che la situazione di emergenza aerea nelle cinque regioni interessate è rientrata.

L'incursione involontaria si lega alle intense operazioni militari della notte sul fronte orientale, durante le quali droni ucraini hanno lanciato un massiccio attacco contro lo scalo marittimo di Ust-Luga, a circa 100 chilometri da San Pietroburgo, il cui corridoio di sorvolo rasenta i confini baltici. L'incursione ha provocato un vasto incendio nel porto russo, come reso noto dal governatore della regione di Leningrado, Aleksandr Drozdenko: "51 droni nemici sono stati abbattuti nella regione di Leningrado. Un incendio è stato rilevato nel porto di Ust-Luga a causa dei danni subiti".

Sullo sfondo delle dinamiche belliche, si registrano inoltre importanti sviluppi sull'asse Varsavia-Kiev. Le autorità polacche e ucraine stanno infatti definendo un accordo per il trasferimento a Kiev di vecchi caccia di fabbricazione sovietica MiG-29, ormai prossimi al ritiro operativo da parte dell'aeronautica di Varsavia, in cambio di un ingente lotto di droni di nuova generazione e del relativo know-how tecnologico per la produzione industriale.

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