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  • Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026

Difesa, Crosetto rassicura sull'esercitazione Nato 'Steadfast Noon': "Attività di routine programmata, no ad armi reali e polemiche"

Il ministro risponde all'interrogazione dell'onorevole Bonelli confermando la disponibilità a riferire in Parlamento: "È una normale procedura dell'Alleanza già ospitata sei volte da governi di vario colore politico".

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In merito all'annunciata interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Angelo Bonelli sul piano delle manovre militari dell'Alleanza Atlantica, il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto con una nota ufficiale per fare chiarezza sulla natura e sugli scopi dell'esercitazione 'Steadfast Noon'.

Il titolare della Difesa ha espresso la propria totale disponibilità al confronto istituzionale, inquadrando l'appuntamento addestrativo all'interno delle consuete attività periodiche della Nato: “In merito all’annunciata interrogazione dell’onorevole Bonelli sull’esercitazione NATO Steadfast Noon, sono, come sempre, assolutamente disponibile a riferire in Parlamento e a fornire tutti i chiarimenti necessari.

La NATO Steadfast Noon è un’esercitazione addestrativa annuale, programmata da tempo, che si svolge a rotazione nei Paesi dell’Alleanza Atlantica e che l’Italia ha già ospitato sei volte: nel 2010 con il Governo Berlusconi, nel 2013 con il Governo Letta, nel 2014 con il Governo Renzi, nel 2018 con il Governo Conte I, nel 2021 con il Governo Draghi e nel 2023 con il Governo Meloni”.

Crosetto ha quindi rimarcato il carattere ordinario delle operazioni, escludendo legami diretti con i recenti scenari geopolitici e precisando gli aspetti tecnici delle simulazioni: “Parliamo, quindi, di un’attività di routine consolidata, svolta nel corso degli anni sotto governi di diverso orientamento politico, che rientra nella normale programmazione NATO e non è legata alle crisi internazionali del momento. È importante chiarire, inoltre, che l’esercitazione non prevede l’impiego di armamento reale. Le attività sono finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate”.

Infine, il ministro ha rivolto un appello al senso di responsabilità nel dibattito politico sulle tematiche strategiche del Paese: “Sono pronto a rispondere in Parlamento a ogni domanda e a fornire tutti i chiarimenti necessari. Quando si parla di sicurezza nazionale e degli impegni dell’Italia nella NATO, servono serietà, trasparenza e rispetto dei fatti, non polemiche strumentali”.

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