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  • Roma - Martedì 13 Ottobre 2026

Difesa, Mariani (Leonardo) a Cybertech Europe: "La dipendenza tecnologica è una vulnerabilità strategica in caso di crisi"

L'amministratore delegato sottolinea la necessità di un'autonomia industriale europea e di superare le frammentazioni nazionali per garantire la resilienza delle infrastrutture e la sovranità sui dati.

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La dipendenza da tecnologie, infrastrutture e filiere industriali controllate da attori esteri rischia di trasformarsi in una vulnerabilità critica per la sicurezza del continente europeo, in particolare nelle fasi di emergenza e di conflitto.

A lanciare il monito è stato Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, nel suo intervento alla conferenza Cybertech Europe 2026 in corso a Roma.

"La dipendenza in tempo di crisi diventa una vulnerabilità strategica", ha avvertito il vertice del gruppo della difesa italiano, sollecitando un rafforzamento decisivo dell'autonomia tecnologica ed industriale europea mediante programmi di sviluppo congiunti e un'integrazione più stretta tra i diversi Paesi membri.

Mariani ha chiarito come la sovranità tecnologica non vada interpretata come un principio di isolamento, quanto piuttosto come "la capacità di mantenere il controllo su ciò che è strategicamente critico: dati, infrastrutture, capacità di analisi, tecnologie e competenze industriali".

Di fronte all'evoluzione delle minacce cibernetiche e militari, l'amministratore delegato ha evidenziato come la resilienza debba essere considerata "una capacità sistemica", ossia la facoltà dell'intero ecosistema — dalle istituzioni alle catene di fornitura — di "assorbire gli shock, mantenere le funzioni essenziali e riprendersi rapidamente da qualsiasi interruzione", fattore imprescindibile per garantire l'operatività delle Forze armate.

Nel panorama comunitario, uno dei principali limiti individuati dal manager risiede nella frammentazione dei progetti dei singoli Paesi. "La resilienza non può più essere raggiunta attraverso iniziative nazionali isolate o capacità scollegate", ha rimarcato Mariani, richiamando l'importanza di strumenti di finanziamento condivisi come il programma Security Action for Europe (Safe), unitamente all'attuazione della direttiva NIS2 e del Cyber Resilience Act per passare dalla compliance normativa a una tutela sostanziale del settore digitale.

"La sfida che abbiamo davanti non è semplicemente difendere i sistemi, ma preservare la libertà d'azione, la leadership tecnologica e l'autonomia strategica", ha concluso l'AD di Leonardo, riaffermando la centralità dei grandi gruppi industriali della difesa nel consolidamento della sicurezza collettiva europea.

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