
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 2 Ottobre 2026
Difesa, vertice Crosetto-Kallas a Roma: "Da UE servono capacità e azioni concrete"
Colloquio tra il ministro italiano e l'Alto Rappresentante UE per la politica estera. Al centro dei colloqui il rafforzamento della missione Aspides nel Mar Rosso, le minacce ibride e il futuro dell'assetto di sicurezza in Libano.
Il rafforzamento delle capacità di difesa comunitarie, la protezione delle rotte commerciali e l'evoluzione dei contesti di crisi internazionali sono stati i temi portanti del vertice bilaterale svoltosi oggi a Roma tra il ministro della Difesa Guido Crosetto e l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas.
Al centro del colloquio figura il consolidamento dell'operazione navale Aspides nel Mar Rosso e nel Mediterraneo. Entrambi i leader hanno rimarcato il valore strategico ed economico della tutela delle vie di navigazione per la stabilità regionale e la tenuta dei commerci europei, valutando positivamente l'impegno di alcuni Stati membri nell'inviare nuovi assetti militari, pur con la consapevolezza di dover incrementare ulteriormente il dispositivo.
"L’Europa deve fare un passo avanti nella sicurezza e nella difesa. Non basta più definire obiettivi e assumere impegni politici: dobbiamo essere in grado di trasformarli rapidamente in capacità, risorse e azioni concrete", ha sottolineato il ministro Crosetto.
L'esponente del governo italiano ha poi aggiunto che l'arrivo dei nuovi contributi operativi "non è ancora sufficiente per le esigenze che abbiamo davanti, ma è sicuramente un cambio di passo positivo. Quando agli impegni politici seguono contributi concreti, l’Europa dimostra di essere credibile e di poter assumere il ruolo di attore globale che le spetta".
Tra i punti salienti del vertice, la proposta di definire un meccanismo politico europeo dedicato al contrasto delle minacce ibride, capace di velocizzare lo scambio informativo e la modulazione delle risposte strategiche, affiancato dal potenziamento delle tecnologie avanzate e della cyber-security. Ampio spazio è stato inoltre dedicato allo scenario mediorientale, con particolare riferimento al Libano e alla gestione della transizione per evitare vuoti di potere alla conclusione del mandato della missione UNIFIL.
"L’Italia non vuole lavorare da sola. Vogliamo mettere a sistema l’esperienza e le capacità dei Paesi già presenti in Libano. Non possiamo disperdere le esperienze e conoscenze maturate dai Paesi contributori", ha evidenziato Crosetto, ribadendo in chiusura l'urgenza di un cambio di marcia strategico per l'Unione: "L’Europa deve passare dalle parole ai fatti: più capacità, più contributi operativi e maggiore rapidità nelle decisioni".
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