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- Bologna - Venerdì 9 Ottobre 2026
Donne nude per pubblicizzare le vongole, azienda romagnola espulsa da una fiera in Spagna: "Campagna lesiva"
Allontanata dal salone di Vigo la ditta "La Selvaggia", ospitata nel Padiglione Italia. La Regione Emilia-Romagna approva la linea dura: "Materiali sessisti". L'azienda si difende: "Progetto ideato da donne con tono provocatorio".
Immagini di donne nude per promuovere il commercio delle vongole, un'iniziativa promozionale che porta all'immediata espulsione da un evento internazionale. È accaduto alla fiera Conxemar, il salone internazionale dei Prodotti del Mare Congelati in corso a Vigo, in Spagna, dove l'azienda "La Selvaggia" di Santarcangelo di Romagna (Rimini) è stata allontanata dagli spazi del Padiglione Italia gestiti dal Ministero dell'Agricoltura.
La decisione, presa dal Dipartimento Pesca in accordo con gli organizzatori spagnoli e rivelata dal quotidiano La Voz de Galicia, ha trovato il pieno avallo della Regione Emilia-Romagna.
In una nota ufficiale, l'amministrazione regionale ha espresso "pieno sostegno alla decisione degli organizzatori della fiera internazionale Conxemar di procedere all'espulsione immediata dell'azienda ittica 'La Selvaggia' dal Padiglione Italia e alla revoca dei relativi accrediti, a seguito dell'utilizzo di materiali promozionali sessisti e lesivi della dignità delle donne", definendo inaccettabili i contenuti scelti per la campagna.
Un provvedimento che non pare aver fermato l'attività social dell'impresa romagnola, la quale ha postato su Facebook l'immagine stilizzata di una vongola accompagnata dalla rivendicazione della propria linea aziendale: "Non siamo per tutti. E va bene così. La nostra esperienza nel settore ci ha insegnato una cosa: essere diversi, e soprattutto essere liberi, è la chiave per scegliere solo la qualità. Liberi di seguire il mare. Liberi di fare le cose a modo nostro. Liberi di non scendere a compromessi. Perché quando la qualità viene prima di tutto, essere diversi non è un limite. È la nostra forza. La Selvaggia. Libera per natura".
Attraverso una successiva nota di chiarimento, la società ha comunque espresso rammarico pur difendendo l'impianto comunicativo: "Partiremmo da un principio per noi fondamentale: la nostra campagna nasce dalla libertà delle donne di scegliere come rappresentarsi. In merito a quanto accaduto durante Conxemar desideriamo esprimere il nostro rammarico per le conseguenze che la nostra comunicazione ha generato e per il disagio eventualmente arrecato all'organizzazione, alle istituzioni e alle aziende presenti.
Non era nostra intenzione creare una situazione di questo tipo e comprendiamo il contesto nel quale è maturata la decisione adottata".
La nota della ditta evidenzia la paternità del progetto e la rivendicazione artistica delle immagini utilizzate: "È tuttavia importante chiarire che la campagna non è stata ideata per Conxemar, né con l'obiettivo di provocare l'organizzazione o il contesto istituzionale della manifestazione. Si tratta di un progetto creativo sviluppato dal nostro team marketing, composto interamente da donne, con un linguaggio volutamente ironico e provocatorio, legato alla comunicazione del nostro prodotto.
Non condividiamo l'idea che rappresentare il corpo femminile significhi necessariamente oggettificare la donna. Crediamo che la differenza risieda anche nella possibilità di scegliere, nella consapevolezza delle persone coinvolte e nel modo in cui un progetto viene concepito e realizzato".
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