
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 29 Settembre 2026
Dramma al largo della Libia, naufraga gommone di migranti: due morti e venti dispersi
Intervento d'emergenza della nave Aurora di Sea Watch: tratti in salvo cinque superstiti, tra cui un neonato. Circa venticinque persone hanno cercato riparo su una piattaforma petrolifera per scampare alle onde.
Un nuovo tragico naufragio si è consumato nelle acque del Mediterraneo centrale, al confine tra le zone di ricerca e soccorso (SAR) di Libia e Tunisia.
L'equipaggio della nave Aurora, appartenente alla ong Sea Watch, ha individuato un gommone ormai quasi completamente sgonfio, la cui presenza era stata precedentemente segnalata dal servizio di emergenza Alarm Phone.
A bordo del natante i soccorritori hanno rinvenuto cinque superstiti e due corpi ormai privi di vita, tra i quali figura anche un bambino. Secondo quanto ricostruito attraverso i racconti dei testimoni e delle due donne sopravvissute — che hanno riferito di aver visto i propri figli inghiottiti dal mare —, all'appello mancherebbero circa venti persone disperse durante la traversata. Stando alle testimonianze raccolte dai cinque superstiti, un gruppo di circa venticinque migranti era riuscito a raggiungere la piattaforma petrolifera "Hasdrubal" per trovare scampo dopo l'affondamento dell'imbarcazione.
Ricevuta l'autorizzazione dalle autorità tunisine, la nave Aurora si è diretta verso la struttura per avviare le operazioni di imbarco e messa in sicurezza dei profughi, tra i quali si trova anche un neonato.
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