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- Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026
Egitto, caso Nessy Guerra: rinviata al 7 dicembre l'udienza per l'affido della figlia
La ventisettenne di Sanremo resta bloccata nel Paese nordafricano sotto sorveglianza armata. Il giudice respinge la richiesta dell'ex marito di portare la bambina in aula per il rischio di sequestro.
Nuova battuta d'arresto nella complessa vicenda giudiziaria di Nessy Guerra, la ventisettenne originaria di Sanremo bloccata da tre anni in Egitto. L'udienza per l'affidamento della figlia di tre anni, Aisha, è stata rinviata al prossimo 7 dicembre.
La giovane donna sta vivendo una condizione di fatto assimilabile alla carcerazione preventiva nell'attesa che si pronunci la Cassazione egiziana, a seguito della condanna a sei mesi di carcere scaturita dalle accuse di presunto adulterio mosse dall'ex marito, Tamer Hamouda.
Dal mese di luglio la ventisettenne è costretta all'interno della propria abitazione, piantonata h24 da tre agenti armati. Nel corso della seduta mattutina, la corte ha accolto l'obiezione sollevata dai legali della giovane italiana, rigettando la richiesta formulata dal padre di far presenziare la piccola alla prossima udienza per il concreto pericolo che l'uomo potesse tentare un rapimento.
"Ci aspettavamo che ci sarebbe stato un rinvio. Credo possibile che si ripeta lo schema del 2024, quando c’era stato il cambio dei giudici ad ottobre e avevano rinviato i nuovi giudici al 9 dicembre, per emettere la sentenza il 31 dicembre 2024", ha dichiarato la ventisettenne sanremese commentando la decisione dei magistrati.
Proseguendo nel racconto della giornata in aula, la donna ha espresso sollievo per la tutela accordata alla figlia: "Il mio ex ha chiesto che alla prossima udienza sia presente mia figlia, anche con mia mamma, e il mio avvocato si è opposto dicendo che per la bambina è rischioso perché lui potrebbe cercare di rapirla. Quindi il giudice ha rifiutato, ed è positivo".
Parallelamente alla causa per l'affidamento, la difesa di Nessy Guerra sta portando avanti un ulteriore binario legale legato ad altre contestazioni nei confronti dell'ex coniuge. "Il mio avvocato ha depositato i video dove il mio ex ripudia la religione islamica, dicendo che abbiamo instaurato una causa di questo tipo per vilipendio della religione e apostasia della religione islamica al Cairo, e il giudice ha chiesto a che punto era questa denuncia", ha concluso la ragazza.
Il collegio giudicante ha quindi autorizzato il legale della giovane a depositare l'intero fascicolo documentale in occasione dell'appuntamento del 7 dicembre.
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