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  • Roma - Sabato 3 Ottobre 2026

Esplosione davanti a un autonoleggio a Roma Est, Franco: «Più uomini e presidi contro la criminalità»

Il presidente del VI Municipio chiede due zone rosse, il rafforzamento delle stazioni dei Carabinieri e del Commissariato Casilino. Sollecitata anche l’apertura di nuove sedi a servizio dei quartieri.

 

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di Redazione

L’esplosione di un ordigno davanti a un autonoleggio, ai piedi di una palazzina a Roma Est, riporta al centro del confronto la sicurezza nei quartieri del VI Municipio. Il presidente Nicola Franco (NELLA FOTO) chiede un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e nuovi presidi sul territorio, rivolgendosi ai vertici delle istituzioni e della sicurezza pubblica.

«Una nuova esplosione a Roma Est ha disturbato il sonno di un intero quadrante», dichiara Franco in una nota rilanciata da LaPresse. Il presidente municipale sottolinea che l’episodio arriva a meno di ventiquattro ore da un’operazione contro una rete criminale attiva tra Gallicano e Tivoli, descritta nel suo intervento come dedita al traffico di droga, alle estorsioni e ad altri gravi reati.

La vicinanza temporale tra i due fatti viene richiamata da Franco per evidenziare la persistente pressione criminale sul territorio. Nelle dichiarazioni riportate non vengono indicati elementi investigativi che colleghino l’esplosione all’operazione.

Il presidente esprime preoccupazione per la circolazione di materiali esplosivi nel quadrante orientale della Capitale e richiama il tema dell’utilizzo di vetture a noleggio nelle attività di spaccio. Si tratta di una valutazione formulata da Franco, che non consente di attribuire responsabilità all’attività colpita dall’ordigno.

Pur riconoscendo il lavoro delle forze dell’ordine e i risultati ottenuti nello smantellamento dei gruppi criminali, Franco ritiene necessario consolidare la presenza dello Stato nei quartieri. La richiesta riguarda l’istituzione di due zone rosse e il potenziamento delle stazioni dei Carabinieri di Tor Bella Monaca e Tor Vergata.

Sul fronte degli organici, il presidente ricorda che alla fine del 2023 i militari della stazione di Tor Bella Monaca erano passati da 27 a 52, raggiungendo quello che definisce il massimo storico. Secondo quanto riferisce, da allora il presidio avrebbe perso almeno una decina di unità.

Un’altra priorità indicata è il rafforzamento del Commissariato Casilino. Franco lo descrive come l’unico presidio di Polizia chiamato a coprire un territorio con oltre 300mila abitanti, circa 600 chilometri di strade e un’estensione di 113 chilometri quadrati: numeri che, nella sua valutazione, rendono necessario un incremento delle risorse disponibili.

Accanto al potenziamento delle sedi esistenti, resta aperta la questione dei nuovi presidi. Il Municipio, spiega Franco, attende la definizione dell’esito di due bandi per l’apertura di una stazione dei Carabinieri a servizio di Borghesiana e Finocchio e di un Commissariato tra Villaggio Falcone e Ponte di Nona.

L’appello è rivolto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al prefetto di Roma Lamberto Giannini, al questore Roberto Massucci e al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo. A loro Franco chiede di dare seguito all’attenzione riservata al territorio con uomini, strutture e una presenza più capillare nei quartieri.

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