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  • Taranto - Giovedì 8 Ottobre 2026

Ex Ilva, da domani stop alle attività dell'area a caldo: impianti fermi e cassa integrazione

La decisione di Acciaierie d'Italia in AS in ottemperanza ai decreti giudiziari. Senza pronunce della Cassazione, dal 25 ottobre scatterà lo spegnimento definitivo.

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Svolta drammatica per lo stabilimento ex Ilva di Taranto. A partire da domani, verranno sospese tutte le attività produttive degli impianti dell'area a caldo del polo siderurgico pugliese.

La decisione è stata formalizzata da Acciaierie d'Italia in Amministrazione Straordinaria attraverso una comunicazione ufficiale inviata al Prefetto di Taranto, agli enti locali e alle forze dell'ordine.

Il provvedimento darà seguito all'esecuzione del decreto emanato dalla Corte d'Appello di Milano il 27 luglio scorso, scaturito dal successivo rigetto della richiesta di sospensione notificato il 5 ottobre.

Contestualmente, la società ha annunciato l'avvio delle procedure per la richiesta degli ammortizzatori sociali a tutela della forza lavoro coinvolta.

In questa prima fase, le strutture industriali non verranno completamente spente ma saranno mantenute nella modalità di riscaldo denominata "hot stand-by", in attesa del verdetto della Corte di Cassazione. Qualora l'esito dinanzi alla Suprema Corte non dovesse rivelarsi favorevole, a partire dal 24 ottobre verrà interrotta anche la fase di mantenimento termico, per poi giungere allo spegnimento definitivo dell'intera area a caldo entro la giornata del 25 ottobre, "senza alcuna possibilità di riavvio successivo", come specificato nella nota aziendale.

Il Gruppo AdI in AS ha confermato che l'attuazione dello stato di riscaldo comporterà l'inoltro immediato delle istanze per l'attivazione dei sostegni al reddito dei dipendenti, precisando che l'informativa è stata inoltrata alle autorità "onde consentire ogni utile valutazione in ordine alla situazione del territorio interessato".

La mossa dei commissari straordinari ha provocato immediate reazioni sul piano politico e istituzionale, a poche ore dai tavoli di confronto previsti tra l'esecutivo e le parti sociali. Tra gli interventi critici figura quello del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha censurato la scansione temporale dell'iniziativa: "Oggi, a poche ore dall'incontro del governo con i sindacati, Acciaierie d'Italia Spa in Amministrazione Straordinaria, si affretta ad annunciare l'attivazione della cassa integrazione dei lavoratori con un tempismo che ha il solo effetto di aggravare la tensione in una situazione già drammatica e che rischia di ricadere solo sui lavoratori e sui territori dove lavorano".

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