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- Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026
Francia travolta dalle proteste studentesche: il governo promette un piano d'urgenza sui docenti assenti
Scontri a Nantes e mobilitazioni a Parigi, Marsiglia, Lione, Lille e Bordeaux. I sindacati e i collettivi giovanili proclamano lo sciopero generale del settore per il 13 ottobre.
Non si placa la vertenza del mondo scolastico e universitario in Francia, dove migliaia di giovani sono scesi nuovamente in piazza nel cosiddetto "quarto atto" della mobilitazione nazionale che sta scuotendo il Paese a sette mesi dalle elezioni presidenziali del 2027. Di fronte al montare del dissenso, il ministro dell'Istruzione Edouard Geffray è intervenuto annunciando l'intenzione di presentare "entro qualche giorno" un "piano d'urgenza" rivolto alla copertura e alla sostituzione tempestiva dei docenti assenti, uno dei principali nodi critici sollevati dalle organizzazioni giovanili.
L'apertura dell'esecutivo non ha tuttavia frenato i cortei nelle principali città transalpine. A Parigi centinaia di studenti hanno raggiunto Place de la Bastille, cuore pulsante della protesta.
"Finché non verranno messi 10 miliardi di euro sul tavolo non smetteremo di scendere in piazza", ha scandito con fermezza dal presidio la portavoce dell'Union Étudiante, Sabrine Kharbach.
Tra i manifestanti nella capitale si è notata anche la presenza di Elwan, lo studente del Lycée Jacques Decour divenuto volto simbolico delle proteste sul web e in televisione, posizionato nelle prime fila del corteo a ridosso dei reparti antisommossa e vicinissimo alle posizioni del leader di La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon.
Momenti di forte tensione e tafferugli si sono registrati in provincia, in particolare a Nantes, dove le forze dell'ordine sono intervenute con l'impiego di gas lacrimogeni per disperdere i blocchi dei manifestanti, mentre cortei partecipati hanno attraversato anche Marsiglia, Lione, Lille e Bordeaux.
Lo scontro istituzionale è destinato ad inasprirsi nei prossimi giorni: le sigle sindacali FSU e CGT Éduc'action hanno indetto uno sciopero generale del personale scolastico per martedì 13 ottobre. "Siamo al fianco degli studenti delle scuole superiori perché le loro rivendicazioni sono giuste. Sono il perfetto riflesso delle nostre rivendicazioni", ha dichiarato la segretaria nazionale della FSU, Caroline Chevé.
In contemporanea, l'Union Étudiante ha chiamato gli studenti alla massima adesione per la medesima giornata: "Una grande manifestazione su tutto il territorio a cui bisognerà partecipare in massa!", ha rimarcato Kharbach.
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