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  • Siracusa - Mercoledì 27 Maggio 2026

Francofonte (Sr): tragedia sul lavoro, operaio 35enne travolto e ucciso da un carico di pannelli fotovoltaici

Un uomo ucraino è deceduto a Gravilla mentre scaricava merci da un autocarro, nonostante i soccorsi all'ospedale di Lentini. Questo incidente si aggiunge a una giornata tragica per la sicurezza nazionale, caratterizzata da altre tre vittime schiacciate in Toscana, Emilia-Romagna e Catania.

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La piaga delle morti bianche torna a colpire duramente il territorio siciliano con un nuovo e drammatico incidente che ha strappato alla vita un giovane lavoratore.

Un operaio di 35 anni, cittadino di nazionalità ucraina e dipendente di una ditta specializzata nel settore dell'allestimento e dell'installazione di impianti fotovoltaici, è deceduto a causa dei gravissimi traumi riportati in un sinistro consumatosi nella giornata di ieri in contrada Gravilla, nelle campagne di Francofonte, nel Siracusano, ma  la notizia è stata resa nota soltanto nelle ultime ore.

Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri della stazione locale, il trentacinquenne si trovava nei pressi di un autocarro aziendale ed era attivamente impegnato nelle manovre di scarico di alcune componenti logistiche per mezzo di un elevatore meccanico.

Per cause che sono tuttora oggetto di una minuziosa verifica tecnica, l'uomo è stato improvvisamente investito e travolto dal cedimento di un pesante pallet che custodiva i pannelli solari, rimanendo intrappolato sotto il grosso carico.

Nonostante l'allarme immediato e il successivo trasferimento d'urgenza verso il pronto soccorso dell'ospedale di Lentini, i medici del nosocomio non hanno potuto fare nulla per salvare il paziente, spentosi poco dopo il ricovero a causa delle letali lesioni interne.

Sul luogo del perimetro industriale sono intervenuti, oltre ai militari dell'Arma di Francofonte, anche gli specialisti del Nucleo investigativo circondariale per la tutela ambientale e sanitaria. Gli accertamenti, coordinati in prima persona dai magistrati della Procura della Repubblica di Siracusa, sono orientati a ricostruire la cinematica esatta dell'evento e a verificare la piena e regolare osservanza delle normative giuslavoristiche, nonché il rispetto dei protocolli obbligatori in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Come atto dovuto, l'intera porzione di terreno interessata dalle operazioni e i veicoli coinvolti nella rissa dinamica sono stati posti sotto sequestro giudiziario.

L'episodio siracusano rappresenta purtroppo solo l'ennesimo tassello di una sequenza di sangue che, nelle stesse ore, ha registrato altri tre eventi letali sul territorio nazionale, accomunati da dinamiche quasi speculari legate alla movimentazione dei carichi. La mappa della tragedia ha toccato la Toscana, dove ad Altopascio, in provincia di Lucca, un operaio è stato fatalmente schiacciato da una pressa industriale scivolata da un supporto di trasporto. Destino analogo per altre due vittime, registrate rispettivamente all'interno del perimetro urbano di Catania e a Cavriago, nella provincia di Reggio Emilia, dove i lavoratori hanno perso la vita dopo essere stati travolti dall'impatto con dei muletti in movimento, riproponendo con forza il tema di un'emergenza sociale che mantiene i contorni di una strage silenziosa e continua.

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