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  • Prima Notizia 24
  • Frascati (Rm) - Sabato 17 Ottobre 2026, 12:00

Frascati, dopo il dissesto la sfida della stabilità: conti e servizi al centro del risanamento

Conclusa l’attività della commissione straordinaria di liquidazione, il Comune punta a consolidare gli equilibri finanziari. L’assessore Dario De Santis: «Il risanamento non è soltanto una questione contabile. Significa anche ricostruire fiducia».

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di Marco Silvestri

Chiudere la gestione dei debiti del passato è un passaggio decisivo. Garantire che i conti restino in equilibrio, senza perdere di vista i servizi e le esigenze dei cittadini, è il lavoro che prosegue ogni giorno. Per il Comune di Frascati, che ha dichiarato il dissesto finanziario il 7 febbraio 2022, si apre una fase nella quale il recupero della stabilità dovrà misurarsi con la tenuta dell’organizzazione amministrativa e la qualità della programmazione.

Il percorso è stato al centro dell’incontro del 15 ottobre dedicato al tema «Dalla crisi finanziaria al risanamento. Tratti critici del percorso», con il contributo di IFEL, la Fondazione dell’Anci che si occupa di finanza ed economia locale.

Un punto fermo è rappresentato dalla conclusione delle attività della commissione straordinaria di liquidazione, formalizzata con la deliberazione numero 11 del 29 gennaio 2026. Alla commissione era affidata la gestione della massa debitoria pregressa; parallelamente, l’amministrazione comunale ha lavorato sulla gestione ordinaria, sulla continuità dei servizi e sul riequilibrio dell’ente.

I dati riportati dal Comune indicano un risultato di amministrazione passato da 10,98 milioni di euro nel 2022 a 19,83 milioni nel 2025, con un incremento di circa 8,85 milioni, pari all’80,7%. Nello stesso periodo gli accantonamenti sono saliti da 3,26 a 23,14 milioni di euro.

Sono cifre che richiedono una lettura complessiva. La crescita del risultato di amministrazione, infatti, non coincide automaticamente con una maggiore disponibilità di risorse da spendere: la parte disponibile del rendiconto 2025 resta negativa. Un elemento che il Comune richiama tra le questioni da affrontare nelle successive azioni di riequilibrio, collocandolo in una problematica giuridica e contabile più ampia, all’attenzione del legislatore nazionale.

Sul fronte della liquidazione, la commissione ha concluso il proprio lavoro con una massa attiva complessiva di 50,83 milioni di euro e una massa passiva ammissibile di 15,81 milioni. Il rendiconto finale registra disponibilità residue di cassa per circa 17,07 milioni, suddivise tra risorse vincolate e non vincolate secondo la classificazione della gestione liquidatoria.

Per l’assessore tecnico al Bilancio Dario De Santis (NELLA FOTO), il significato del percorso va oltre i numeri. Il dissesto incide sulla vita della città, sulle attività economiche e sul rapporto tra cittadini e istituzioni, lasciando conseguenze che possono durare anche dopo la chiusura della procedura.

«Oggi possiamo rappresentare un Ente che ha superato una fase particolarmente grave della crisi finanziaria e ha posto le basi per una gestione più equilibrata», ha dichiarato l’assessore. La priorità, ha aggiunto, è consolidare il lavoro attraverso una programmazione rigorosa e controlli capaci di individuare in anticipo le difficoltà.

De Santis ha riconosciuto il contributo degli organi di governo e della struttura amministrativa, rivolgendo un ringraziamento anche ai cittadini di Frascati, che hanno affrontato direttamente gli effetti delle misure di risanamento. «Lungi da me qualsiasi tono trionfalistico, solo responsabilità diffusa e serietà nell’impegno», ha sottolineato.

Il confronto ha coinvolto rappresentanti dell’amministrazione finanziaria comunale, di IFEL, del mondo universitario e della magistratura contabile, inserendo l’esperienza di Frascati nella riflessione sulla riforma del dissesto degli enti locali.

Ora l’attenzione si concentra sulla capacità di riscuotere le entrate, controllare la spesa, gestire i residui e monitorare il contenzioso. A questi compiti si affiancano l’adeguatezza degli accantonamenti e la digitalizzazione dei processi. È su questo terreno che il Comune dovrà dare continuità al risanamento, traducendo il superamento dell’emergenza in servizi affidabili e maggiore fiducia da parte della città.

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