Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Difesa & Sicurezza

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 23:05

Geopolitica, imprese e nuove guerre: a Roma il confronto della Fondazione Bellisario

Il 16 e 17 ottobre alle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia la 26ª edizione di “Donna Economia & Potere”. Dalla sicurezza europea all’intelligenza artificiale, dodici tavoli di discussione e una giornata dedicata alle startup. Elisabetta Belloni: «La guerra non si esaurisca nel campo di battaglia».

Condividi questo articolo

di Giorgio Neri

Le guerre si combattono anche attraverso le informazioni, le infrastrutture digitali, il controllo delle tecnologie e delle materie prime. Le loro conseguenze attraversano le imprese, modificano i mercati e incidono sulla vita dei cittadini. È su questo scenario che si aprirà domani, venerdì 16 ottobre, a Roma, la 26ª edizione del seminario internazionale “Donna Economia & Potere”, promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, in programma fino a sabato 17 nelle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia.

L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, imprenditrici, manager, esponenti del mondo accademico ed esperti di relazioni internazionali. Al centro, le scelte necessarie per affrontare l’incertezza geopolitica: sicurezza, competitività europea, energia, innovazione, parità e formazione saranno i fili di un confronto articolato in dodici tavoli di discussione.

L’apertura dei lavori è prevista venerdì alle 15.30, dopo gli accrediti delle 15. A introdurre il seminario sarà Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario; seguiranno i saluti istituzionali del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Il coordinamento sarà affidato alla conduttrice e autrice Metis Di Meo.

Uno dei nuclei del programma sarà “Oltre le armi: dalla guerra cognitiva alla guerra digitale”, il tavolo moderato dall’ambasciatrice Elisabetta Belloni(NELLA FOTO). Nel testo preparato per il seminario, Belloni descrive una trasformazione che amplia i confini del conflitto senza cancellarne la componente militare: «Si è aperto però un nuovo fronte meno visibile ma sempre più percepibile che fa sì che la guerra non si esaurisca nel campo di battaglia».

In questa lettura acquistano un peso crescente l’informazione, le reti, le infrastrutture tecnologiche, l’intelligenza artificiale e la capacità di raccogliere e analizzare dati. La contesa riguarda anche la possibilità di orientare percezioni e comportamenti, intervenendo nello spazio in cui cittadini e istituzioni costruiscono le proprie decisioni.

«Il conflitto non è più confinato a un unico spazio», osserva Belloni. Può investire contemporaneamente sistemi informativi, istituzioni, finanza, mercati e infrastrutture. Per gli Stati diventa quindi decisivo riconoscere la natura di un attacco, individuarne la responsabilità e scegliere una risposta che consenta di contenere il rischio di escalation.

Il significato dell’espressione “oltre le armi” viene chiarito dalla stessa ambasciatrice: il passaggio indica «l’allargamento del conflitto a dimensioni sotto soglia dello scontro armato: guerra ibrida, guerra cognitiva, guerra digitale». Una prospettiva che porta al centro del dibattito la sovranità tecnologica, le responsabilità dell’Europa e il rapporto tra Unione europea e Nato.

Accanto alla dimensione digitale emerge quella economica. Nel contributo di Belloni, sanzioni, controllo delle catene di approvvigionamento ed embarghi tecnologici sono strumenti capaci di esercitare pressione e di condizionare gli equilibri internazionali. La disponibilità di semiconduttori, tecnologie e infrastrutture assume così un rilievo che coinvolge direttamente le strategie industriali.

Un altro passaggio riguarda la resilienza: proteggere le strutture dalle vulnerabilità e permettere loro di continuare a funzionare anche dopo un attacco. Una necessità che, nello spazio informativo, deve misurarsi con «i principi di libertà di espressione, pluralismo delle opinioni e diritto di accesso alle informazioni». Belloni richiama inoltre il ruolo delle aziende private che possiedono piattaforme, infrastrutture critiche e capacità di sviluppo dell’intelligenza artificiale, ponendo il tema del rapporto tra logiche di mercato e responsabilità pubbliche.

Al tavolo sono annunciati Angelino Alfano, suor Nathalie Becquart, Nunzia Ciardi, Andrea Margelletti, Giampiero Massolo, Marco Minniti e Fiammetta Salmoni. Un confronto che metterà in relazione diplomazia, cybersicurezza, difesa e analisi strategica.

La prospettiva europea attraverserà anche il tavolo “L’Europa al bivio: tra sicurezza, sovranità, competitività”, con la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Annunziata, Deborah Bergamini, Marta Dassù, Sandra Gallina, Antonella Sberna e Gelsomina Vigliotti. Le trasformazioni del contesto internazionale saranno affrontate anche dal punto di vista delle imprese, chiamate a ripensare investimenti, organizzazione e presenza sui mercati.

All’energia sarà dedicato il confronto “Dalla neutralità climatica alla sicurezza energetica europea”, mentre “Geotecnologie e potere: chi controlla l’IA, controlla il futuro?” riunirà competenze scientifiche, industriali e di ricerca. Tra i partecipanti a quest’ultimo tavolo figurano Anna Grassellino, Giulio Maira, Giorgio Metta e Valeria Sandei.

Il programma comprenderà inoltre il valore economico della parità, il benessere nel lavoro, i modelli di leadership e il contributo della cultura allo sviluppo dei territori. Spazio anche al Terzo settore, all’alleanza educativa tra scuola, famiglia e società nell’era digitale e al ruolo delle università di fronte alle sfide globali.

Sabato 17 ottobre gli accrediti inizieranno alle 9.30, con apertura dei lavori alle 10. Sono previsti un contributo video della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e i saluti di Claudia Cattani, referente Lazio della Fondazione Marisa Bellisario. A coordinare sarà la giornalista Silvia Vaccarezza.

La mattinata ospiterà la sesta edizione di “B Factor: Fattore Bellisario – Adotta una Startup”, moderata da Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di Strategia alla SDA Bocconi School of Management. Nella giuria, presieduta da Lella Golfo, saranno presenti esponenti del mondo dell’innovazione, della finanza e del sostegno alle imprese.

Dall’analisi delle nuove forme di conflitto al confronto con chi sviluppa iniziative imprenditoriali, le due giornate metteranno in relazione scenari internazionali e scelte concrete. Il punto di partenza è una sicurezza che coinvolge ormai conoscenza, autonomia tecnologica, solidità delle imprese e qualità delle istituzioni democratiche.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24