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  • Roma - Mercoledì 7 Ottobre 2026

Germania, Merz punta ad abolire la pensione anticipata a 63 anni: "Entro Natale il testo in Consiglio dei Ministri"

Il cancelliere tedesco difende il taglio all'uscita anticipata senza penalizzazioni: "Non è socialmente responsabile e l'economia non può permetterselo". Previsto lo scontro in Parlamento con l'Spd.

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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz torna ad accelerare sulla riforma del sistema previdenziale, ribadendo con fermezza la volontà di eliminare la possibilità di accedere al pensionamento anticipato a 63 anni di età senza decurtazioni.

Un'iniziativa che il capo del governo di Berlino intende portare al vaglio dell'esecutivo in tempi rapidi, nonostante le crescenti perplessità manifestate dagli alleati del Partito Socialdemocratico (Spd).

"In realtà, porre fine al pensionamento anticipato senza detrazioni è un contributo alla giustizia sociale", ha dichiarato Merz, sostenendo la necessità di un cambio di rotta strutturale per la tenuta dei conti pubblici. "Andare in pensione anticipatamente senza detrazioni, pur essendo in buona salute e in forma, non è socialmente responsabile, né il sistema pensionistico e la nostra economia possono permetterselo".

L'obiettivo dell'esecutivo è tracciato, con una roadmap precisa per l'approvazione del provvedimento. "Sono certo che riusciremo a fare passare il disegno di legge al consiglio dei ministri entro Natale", ha affermato il cancelliere, ammettendo tuttavia che il percorso legislativo del testo si preannuncia complesso: "Seguiranno difficili discussioni in Parlamento".

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