
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026
Giorgetti: "Chiedere flessibilità all'Ue era ovvio, target difficili per tutti a causa dell'inflazione"
Il ministro dell'Economia sollecita la Commissione a valutare il peso dei rincari nel sentiero di spesa. Salvini invoca una legge di bilancio "coraggiosa", mentre Leo richiama alla prudenza per tutelare i conti pubblici.
La corsa dell'inflazione e le rigidità dei vincoli comunitari riaprono il dibattito sulle regole di bilancio in vista della prossima manovra economica. Arrivando alla Camera, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato come la richiesta di maggiore margine di manovra avanzata a Bruxelles rappresenti un passaggio obbligato di natura tecnica prima che politica.
"La richiesta di flessibilità legata all'inflazione era ovvia. Abbiamo fatto delle riflessioni su una questione puramente tecnica che però diventa di sostanza, cioè il sentiero della spesa è un sentiero di spesa nominale. Noi lo stiamo rispettando, siamo tra i più bravi. Però il problema è che contiene un tasso di inflazione che è programmato all'epoca da parte della Commissione evidentemente molto inferiore rispetto a quello che si è verificato", ha spiegato Giorgetti.
Il titolare del Mef ha evidenziato come, alla luce dell'attuale quadro economico, "quel sentiero di spesa, posto che nel bilancio ci sono delle poste che sono indicizzate all'inflazione, diventa difficile da mantenere, ma non per noi, per tutti".
Giorgetti ha quindi auspicato che l'andamento dei prezzi venga conteggiato tra le variabili straordinarie: "L'attuale tasso di inflazione dovrebbe essere in qualche modo considerato tra i fattori esterni. I famosi relevant factor che ci sono scritti lì dovrebbero essere in questa circostanza valutati. E' un discorso che con i colleghi abbiamo fatto, mi sono scambiato delle opinioni anche con gli altri. Vediamo cosa dirà la Commissione".
Nel ribadire che la legge di bilancio in preparazione sarà "seria", il ministro ha liquidato con battuta le voci sulle divergenti analisi all'interno della maggioranza: "Io i giornali non li leggo, ma voi li leggete sempre...".
Da parte sua, il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, intervenendo all'evento "Città nel Futuro 2030-2050", ha sottolineato la necessità di una linea d'azione decisa: "In un momento complicato in cui l'inflazione torna a impennare devi fare una manovra importante, coraggiosa".
Più cauti i toni del viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, che in un incontro con la giunta esecutiva di Confartigianato ha richiamato al rigore finanziario: "Con tutta sincerità vi devo dire sarà una legge di bilancio difficile. Per l'effetto dell'inflazione, per effetto della tenuta dei conti pubblici, per effetto del debito pubblico nel momento in cui noi andiamo a fare emissione dei titoli".
Leo ha ricordato l'andamento dello spread e la necessità di una sponda europea: "Avete visto lo spread, lo abbiamo tenuto sempre sotto controllo e per effetto dell'aumento di energia sta arrivando a 100. Speriamo che l'Unione Europea capisca questa situazione e ci venga incontro, ci dia più flessibilità e questo ci dia un po' più d'ossigeno nel fare degli interventi più mirati".
Il viceministro ha poi invitato a evitare mosse azzardate sui saldi di bilancio: "Non si può dire 'disinteressiamoci alla tenuta dei conti pubblici e sforiamo, anche per iniziative lodevoli, non per sperperare i soldi', invece dobbiamo veramente essere prudenti perché nel momento in cui facciamo misure un po' più disinvolte rischiamo un tracollo per lo Stato, ricordate cosa è successo in Grecia tanti anni fa".
Successivamente, Leo ha tenuto a precisare il senso delle proprie dichiarazioni, confermando la stabilità del quadro finanziario nazionale: "I conti pubblici italiani si trovano in una situazione di forte solidità, risultato del lavoro portato avanti in questi anni dal Governo Meloni con prudenza, equilibrio e responsabilità. Un percorso che colloca l'Italia in una posizione migliore rispetto a quella di altri Paesi europei. Siamo assolutamente lontani anni luce, quindi, da una situazione paragonabile alla crisi vissuta dalla Grecia diversi anni fa". "Dobbiamo continuare su questa strada, senza disperdere i risultati raggiunti. Mantenere i conti in ordine è la condizione necessaria per consolidare la crescita e tradurre gli sforzi compiuti e da farsi in benefici concreti per famiglie e imprese", ha concluso il viceministro.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















