
- Prima Notizia 24
- Milano - Lunedì 5 Ottobre 2026
Giornata Mondiale degli Insegnanti, Valditara: "Riconoscerli come 'Magister', sono la guida dei nostri figli"
Il ministro dell'Istruzione rivendica gli aumenti salariali, le misure di welfare e le norme sul rispetto a scuola, replicando alle polemiche dell'opposizione.
In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha incontrato presso la Prefettura di Milano una delegazione di docenti lombardi e il direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, cogliendo l'occasione per delineare la visione del governo sulla figura del docente e difendere l'operato dell'esecutivo.
"Nella giornata mondiale degli insegnanti ho voluto sottolineare quella che è probabilmente la parola più bella che ha caratterizzato nella storia l’insegnante, cioè il maestro, che deriva da magister, ‘colui che ne sa di più’. E allora dobbiamo riconoscere l’autorevolezza degli insegnanti, di coloro che sono una guida culturale ma anche morale per i nostri figli e svolgono il lavoro più bello del mondo, cioè il lavoro di costruire un futuro per i giovani", ha dichiarato il ministro.
Valditara ha poi elencato le iniziative promosse dal ministero sul fronte economico e sociale: "Abbiamo fatto tanto in questi anni e l’Ocse ha sottolineato che per la prima volta gli stipendi del personale scolastico sono in risalita, anche nelle classifiche mondiali. Abbiamo previsto misure di welfare, dell’assicurazione sanitaria gratuita, contro gli infortuni sul lavoro, i trasporti. Abbiamo inserito il piano casa che darà i suoi frutti fra qualche anno, ma con un investimento veramente importante. Ma questo non basta.
Abbiamo voluto anche ridare autorevolezza sociale, a cominciare dalle norme sulla condotta. Il no al cellulare in classe è anche una misura di rispetto verso il docente che, quando spiega, deve essere seguito e non può non può essere tollerata la distrazione di chi invece magari chatta con gli amici.
La cultura del rispetto è fondamentale, l’abbiamo voluta mettere nelle nuove linee guida sull’educazione civica, nelle nuove indicazioni nazionali.
Ho dedicato quest’anno ad Amatrice, ho detto che quest’anno sarà l’anno del rispetto, rispetto verso l’insegnante, rispetto verso i compagni, rispetto verso i beni pubblici, ma soprattutto rispetto verso l’altro".
In merito alle critiche delle forze politiche di minoranza sugli stipendi della categoria, il titolare del Viale Trastevere ha infine replicato con fermezza: "Il dato Ocse non si riferisce a questi ultimi tre anni, tiene conto di una rilevazione storica e noi veniamo da 15 anni di blocchi contrattuali. I governi di centrosinistra, senza alcuna motivazione di crisi internazionale, come ha riconosciuto la sentenza della Corte Costituzionale del 2015, hanno più volte bloccato gli stipendi del personale scolastico.
Non c’è mai stato nella storia della Repubblica un governo che ha fatto tre contratti in una legislatura e che addirittura ha messo i soldi per un contratto molto di là da venire. Quindi l’opposizione faccia pace con se stessa. Noi questi aumenti li abbiamo dati e abbiamo aggiunto l’assicurazione contro gli infortuni e quella sanitaria, che prima pagavano docenti e Ata e che ora paga lo Stato".
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