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  • Roma - Lunedì 1 Giugno 2026

Guerra in Ucraina: a maggio record di droni russi contro Kiev, Mosca avanza nel Donetsk

La pressione militare russa sull'Ucraina ha raggiunto livelli senza precedenti, con un record di 8.150 droni lanciati a maggio, aumentando del 24% rispetto ad aprile. Nel frattempo, le forze russe hanno conquistato Tikhonovka, nel bacino minerario della Repubblica Popolare di Donetsk, consolidando la loro presenza nella regione.

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La pressione militare russa sui cieli dell'Ucraina ha raggiunto livelli di intensità mai registrati dall'inizio delle ostilità, mettendo a durissima prova i sistemi di intercettazione di Kiev.

Secondo un'analisi statistica dettagliata condotta dall'agenzia di stampa internazionale Afp, basata sui bollettini ufficiali diramati quotidianamente dai comandi dell'aeronautica militare ucraina, il mese di maggio si è chiuso con un bilancio senza precedenti sul fronte della guerra aerea: nel mese di maggio la Russia ha colpito l'Ucraina con un numero record di drones a lunga gettata pari a 8.150, il 24% rispetto al precedente record di aprile.

Questi numeri, che certificano un incremento esponenziale delle incursioni aeree della flotta russa, spiegano i motivi per cui il governo di Kiev stia moltiplicando le richieste pressanti e i drammatici appelli rivolti ai partner occidentali per ottenere forniture urgenti di munizioni e batterie contraeree di ultima generazione.

La strategia di saturazione dello spazio aereo attuata dalle forze del Cremlino non si è limitata all'impiego dei soli velivoli a pilotaggio remoto, ma ha visto anche il massiccio ricorso a vettori più pesanti e distruttivi: a maggio, infatti, la Russia ha lanciato contro l'Ucraina anche 211 missili, un mix di ordigni balistici e da crociera che ha bersagliato sia le infrastrutture energetiche sia i centri abitati ucraini, aggirando in diverse occasioni gli scudi difensivi.

Parallelamente ai bombardamenti strategici, le operazioni belliche continuano a far registrare mutamenti significativi anche lungo la linea del fronte terrestre, in particolare nel settore orientale della penisola. I vertici del ministero della Difesa della Federazione Russa hanno formalizzato la presa di possesso di una nuova posizione strategica situata nel cuore del bacino minerario. Nello specifico, le autorità militari, attraverso i dispacci ripresi dall'agenzia di Stato Tass, hanno reso noto che "il raggruppamento di forze Sud ha liberato Tikhonovka nella Repubblica Popolare di Donetsk".

La terminologia utilizzata dai portavoce moscoviti rispecchia la linea ufficiale del Cremlino, che ha unilateralmente decretato l'annessione dell'intera provincia ucraina considerandola a tutti gli effetti parte integrante del territorio nazionale russo.

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