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- Roma - Lunedì 28 Settembre 2026
I droni russi colpiscono il cuore di Kiev: danneggiato il ministero della Scienza. Controffensiva ucraina nel Donetsk, passi avanti per l'ingresso di Kiev nell'Ue
Le truppe di Kiev avanzano a Lyman con l'operazione 'Vivaldi', mentre Mosca rivendica gli attacchi contro due centri nella regione di Sumy e nel Donetsk. La Commissione Europea valuta roadmap per l'ingresso di quattro Paesi candidati.
L'escalation militare in Ucraina torna a investire direttamente il centro della capitale. Nel corso della giornata, una serie di raid condotti con velivoli a pilotaggio remoto da parte delle forze russe ha centrato il cuore di Kiev, provocando un morto presso la sede dell'Accademia Nazionale delle Scienze.
I danni hanno interessato anche una struttura ministeriale, come riferito dal ministro dell'Istruzione e della Scienza Andrii Butenko: "Oltre al raid all'edificio dell'Accademia Nazionale delle Scienze ucraina che ha provocato un morto e dove i soccorritori fanno fatica a domare le fiamme, anche uno degli edifici del ministero ha subito danni".
L'area colpita si trova a ridosso dell'Università Nazionale Taras Shevchenko, del teatro dell'opera e della sede dell'ambasciata tedesca.
Oltre agli attacchi sulla capitale, la notte ha visto un massiccio impiego di droni su tutto il territorio ucraino: l'Aeronautica militare di Kiev ha contabilizzato l'lancio di 165 droni d'attacco tipo Shahed (compresi 79 modelli a reazione), dei quali 112 sono stati abbattuti o neutralizzati dai sistemi di difesa aerea.
Pesante il bilancio nella regione di Kharkiv, dove la caduta di ordigni su un edificio residenziale ha provocato 25 feriti, tra cui 9 bambini, nell'ambito di raid che hanno interessato 12 centri abitati dell'area, come confermato dal capo dell'amministrazione regionale Oleg Synegubov.
Sul fronte terrestre si registrano movimenti contrapposti lungo la linea del fuoco. Nel settore settentrionale della regione di Donetsk, il Terzo Corpo d'armata ucraino ha annunciato il ripristino del controllo sui centri di Nove, Ridkodub, Katerynivka, Karpivka e Novomykhailivka in direzione di Lyman nell'ambito dell'operazione denominata "Vivaldi".
Il comandante Andriy Biletsky ha evidenziato la rilevanza strategica dell'avanzata: "Il villaggio di Nove era un importante snodo per l'esercito russo in quella direzione. Complessivamente, durante questa fase, abbiamo restituito 51 km quadrati di territorio. Questa fase ha rappresentato un punto di svolta per l'intera operazione".
Per contro, il Ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato la presa di due nuovi insediamenti: Ulanovo nella regione nord-orientale di Sumy e Novovodanoye nel Donetsk.
Sul piano diplomatico e dell'integrazione sovranazionale, l'Unione Europea valuta nuove strategie per accelerare l'ingresso dei Paesi richiedenti. La Commissione Europea sta elaborando "tabelle di marcia" dedicate per Ucraina, Moldavia, Montenegro e Albania, volte a definire con precisione tappe, riforme prioritarie e tempistiche per il completamento dei capitoli negoziali. Come chiarito da un portavoce dell'esecutivo comunitario a Politico.eu, le roadmap puntano a "fornire un percorso verso la conclusione dei negoziati di adesione", delineando "un elenco chiaro di priorità, tempistiche e risultati attesi" per i candidati in stato più avanzato, escludendo per ora gli altri Paesi dell'area la cui procedura risulta ferma. La presentazione della revisione delle politiche di pre-allargamento è stata fissata per il 6 ottobre, in vista del vertice europeo del 15 ottobre e della pubblicazione del pacchetto allargamento a fine mese.
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