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- Milano - Lunedì 21 Settembre 2026
I funerali di Sandro Mazzola: l'ultimo applauso di Milano e dell'Italia al suo "Numero 10"
Folla e commozione nella basilica di Sant’Ambrogio per le esequie della leggenda dell'Inter. Presenti le istituzioni del calcio, i campioni di ieri e di oggi e i vertici di Milan e Juventus.
Centinaia di tifosi e appassionati si sono radunati davanti alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano per dare l'ultimo saluto a Sandro Mazzola, storica bandiera dell'Inter e del calcio italiano.
L'arrivo del feretro è stato accolto all'esterno da lunghi applausi e dal coro "Sandro, Sandro" intonato dai sostenitori nerazzurri, mentre all'interno si sono radunate le rappresentanze istituzionali con i gonfaloni di FIGC, Lega Serie A, Torino, Milan, Regione Lombardia e Comune di Milano, affiancati dalle corone di fiori inviate, tra le altre, dal Comune e dal presidente della FIFA Gianni Infantino.
Nutrita la presenza di volti noti del mondo dello sport, tra cui il presidente dell'Inter Beppe Marotta e gli ex nerazzurri Beppe Bergomi, Iván Córdoba ed Esteban Cambiasso. Un momento di forte coesione sportiva si è registrato all'arrivo dei dirigenti delle squadre rivali: applausi da parte del pubblico interista hanno accompagnato l'ingresso dell'amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, del direttore sportivo bianconero Ricky Massara, del presidente del Milan Paolo Scaroni e di Daniele Massaro.
Di fronte alla basilica, uno striscione della Curva Nord ha sintetizzato il sentimento della piazza: "Il tuo nome resterà tra le pagine della nostra storia, il tuo ricordo nel cuore della nostra curva".
Durante la funzione, monsignor Carlo Faccendini ha ricordato la figura del campione partendo dal suo legame con il capoluogo lombardo: "Sandro Mazzola ha reso onore a Milano e ne ha accresciuto il prestigio", ha dichiarato nell'omelia, definendo la celebrazione "un modo per dire grazie a lui, ma anche un'occasione per i milanesi di riconoscersi nello stile e nei valori di Sandro".
L'omelia ha ripercorso il percorso umano e sportivo di Mazzola, dagli esordi nell'oratorio di San Lorenzo alle giovanili dell'Inter — club da lui considerato "come una mamma" —, fino alla Nazionale e all'impegno nel sindacato calciatori. Un passaggio toccante è stato dedicato alla sfera personale, alla fede e al ricordo dell'incontro con Padre Pio durante una trasferta a Foggia con Armando Picchi, evento che portò l'ex calciatore a raccogliersi in preghiera nei momenti più complessi della vita. Monsignor Faccendini si è infine soffermato sul periodo della malattia, affrontata con coraggio insieme alla famiglia e vissuta da Mazzola come la "partita più impegnativa", disputata con la speranza di "arrivare almeno ai tempi supplementari".
"Ora — ha concluso il sacerdote — siamo giunti al fischio finale e consegniamo Sandro all’abbraccio del Signore".
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