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  • Roma - Sabato 26 Settembre 2026

In Campidoglio libri, arte e impegno sociale: i protagonisti del premio “Tracce e Visioni”

Dalla memoria di Raffaella Carrà e Monica Vitti alle nuove voci della pittura e della letteratura: nella Sala del Carroccio un incontro tra linguaggi e generazioni.

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In Campidoglio libri, arte e impegno sociale: i protagonisti del premio “Tracce e Visioni”
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di Giovanna Guidi

Un libro può custodire la memoria di un’artista, un quadro può raccontare il presente, una storia personale può diventare occasione di confronto pubblico. È il filo che ha attraversato il premio “Tracce e Visioni”, ospitato nella Sala del Carroccio in Campidoglio e dedicato a protagonisti della cultura, dell’informazione e dell’impegno sociale.

Ideato da Terza Pagina Magazine, diretto da Alessandro Scarnecchia, e promosso dalla presidente del Gruppo Capitolino Italia Viva Francesca Leoncini, l’incontro è stato condotto da Niccolò Carosi. Sul palco si sono avvicendati autori, giornalisti, artisti e professionisti con percorsi diversi, accomunati dalla capacità di dare forma a idee e testimonianze.

Ampio spazio è stato riservato ai libri. La giornalista e conduttrice Annalisa Bruchi ha portato Ricchi o poveri? Manuale di sopravvivenza economica, scritto con l’economista Carlo D’Ippoliti. Adriana Pannitteri ha raccontato Raffaella Carrà attraverso Raffaella Carrà. La ragazza perfetta, mentre Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, ha dedicato a Monica Vitti il volume Monica. Vita di una donna irripetibile. Tre opere differenti che, dalla vita quotidiana alla storia dello spettacolo, affidano alla scrittura il compito di rendere accessibili esperienze e figure del nostro tempo.

Tra le premiate anche Claudia Conte, giornalista e scrittrice, per il suo lavoro tra comunicazione e temi sociali. Il suo percorso comprende La voce di Iside e il romanzo Dove nascono i silenzi, che affronta la violenza di genere, l’autonomia economica delle donne e le fragilità dei giovani. Il riconoscimento a Eleonora Ivone, attrice e regista, ha richiamato invece il suo impegno nel custodire l’eredità artistica del marito Angelo Longoni.

Le arti visive hanno trovato voce in Enrico Manera, pittore, scultore e attore legato alle sperimentazioni della Scuola di Piazza del Popolo. Per la moda è stata premiata la Maison Luigi Borbone, mentre la presenza di Rino Jupiter ha portato nel programma una figura conosciuta dal pubblico della radio e della televisione. A Federica Pucciariello è andato un riconoscimento nella categoria sociale per Il piatto è pronto e buon appetito. La mia cucina.

Il premio ha coinvolto inoltre Roberta Testaguzza per cultura e letteratura, Ilaria Solazzo per giornalismo e comunicazione, Giovanni Tonti per l’architettura, Renzogallo per arte e architettura, Andrea Contorni per giornalismo e cultura e Christopher Pacioni per letteratura e psicologia. Riconoscimenti anche a Evandra De Rosa, Rosella Giorgetti, Heike Hinneburg e Roberta Gulotta per le arti visive; ad Andrea Ciaffaroni per cinema e letteratura e a Marco De Angelis per illustrazione e giornalismo.

A sostenere la diffusione dell’iniziativa, tra gli altri, PR & Editoria di Lisa Di Giovanni, ViviRoma.tv, Roma Capitale Magazine, Eurocomunicazioni, Tgevents Television, ItaliaCable TV, Canale 10, RomArteventi e Zavanet Event. Una rete di realtà editoriali e professionali che ha accompagnato un premio costruito attorno a due parole: le tracce lasciate dalle persone e le visioni capaci di aprire nuove strade.

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