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  • Perugia - Mercoledì 7 Ottobre 2026

In carcere per 81 giorni a causa di uno scambio di persona: chiede 28mila euro di risarcimento

Cittadino nigeriano scambiato per un narcotrafficante e condannato in primo grado a 21 anni. La Corte d'Appello di Perugia si riserva la decisione sull'istanza di ingiusta detenzione.

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Ha trascorso 81 giorni di prigionia tra Grecia e Italia e si è visto infliggere in primo grado una condanna a 21 anni di reclusione a causa di uno scambio di persona. Oggi un cittadino nigeriano, definitivamente assolto nel 2025 dall'accusa di traffico internazionale di stupefacenti, ha presentato un'istanza alla Corte d'Appello di Perugia per ottenere circa 28mila euro di risarcimento per ingiusta detenzione, oltre al rimborso delle spese legali.

I giudici umbri, al termine dell'udienza, si sono riservati la decisione.

"È una vicenda incredibile, a tratti sconcertante", ha affermato in aula il difensore dell'uomo, l'avvocato Luca Sebastiani del foro di Bologna, ripercorrendo una vicenda giudiziaria andata avanti per quasi 16 anni.

Il suo assistito era stato erroneamente scambiato per un omonimo nell'ambito dell'operazione "Black passenger", un'inchiesta condotta dalla Procura di Perugia su una rete dedita all'importazione di droga dall'Africa, errore poi formalmente riconosciuto e corretto dal Tribunale umbro con la sentenza di assoluzione.

L'incubo dell'uomo era iniziato nel 2010 con l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare. Dichiarato latitante a sua insaputa, era stato arrestato in Grecia nell'aprile del 2013 in esecuzione di un mandato di arresto europeo. Dopo circa venti giorni di reclusione in un istituto di pena greco, era stato estradato in Italia, rimanendo rinchiuso in carcere fino al luglio dello stesso anno per un totale di 81 giorni di detenzione ingiustificata.

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