
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 29 Settembre 2026
Incendi boschivi, in Molise una sperimentazione per individuare prima i segnali di rischio
Per quattro mesi la Protezione Civile regionale testerà una piattaforma che combina dati satellitari e analisi del territorio. Coinvolti il litorale, Campobasso, Venafro e la riserva di Montedimezzo-Collemeluccio.
di Giorgio Neri
Un possibile incendio vicino a un’area abitata, a un ospedale o a una riserva naturale richiede decisioni rapide. In Molise, la Protezione Civile regionale avvierà una sperimentazione di quattro mesi per verificare se i dati satellitari possano aiutare gli operatori a riconoscere prima le situazioni di rischio e a seguire l’evoluzione delle fiamme.
Il progetto, sviluppato da WINDTRE BUSINESS con Latitudo40, riguarda quattro zone individuate dalla Regione: il litorale molisano, frequentato dai turisti durante l’estate; l’area di Campobasso, con attenzione all’Ospedale Cardarelli; il territorio di Venafro; e la Riserva della Biosfera UNESCO MAB di Montedimezzo-Collemeluccio.
La piattaforma riunirà immagini satellitari aggiornate in tempi ravvicinati, informazioni geografiche e modelli di analisi ambientale. Gli operatori autorizzati potranno consultare mappe dedicate, esaminare eventuali anomalie, simulare la possibile propagazione di un incendio e delimitare le superfici percorse dal fuoco. Gli strumenti serviranno anche a valutare le conseguenze per ecosistemi e infrastrutture.
La prova sul campo dovrà chiarire quanto queste informazioni siano utili nelle attività quotidiane della Protezione Civile. Le segnalazioni della piattaforma saranno sottoposte alla verifica degli enti competenti, ai quali spetterà decidere se attivare le procedure operative.
«L’obiettivo è verificarne la capacità di fornire tempestivamente alert e informazioni a supporto degli enti competenti», spiega Michele Lucantonio di WINDTRE, richiamando il ruolo degli operatori nella verifica delle segnalazioni.
Per il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, la scelta di territori così diversi permetterà di valutare la soluzione in condizioni differenti: dalle aree costiere a quelle urbane, fino ai luoghi di maggiore valore ambientale. «Investire nella prevenzione significa proteggere le nostre comunità e il patrimonio naturale del Molise», afferma.
Al termine dei quattro mesi, i risultati della sperimentazione potranno indicare se e come integrare questi strumenti nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze della Regione
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