
- Prima Notizia 24
- Lucca - Martedì 26 Maggio 2026
Incidenti sul lavoro: tre morti a Lucca, Catania e Reggio Emilia. Sindacati in sciopero
Ad Altopascio un giovane operaio perde la vita stritolato da un macchinario industriale, mentre a Cavriago e nel distretto etneo altre due vittime restano schiacciate dai carrelli elevatori. Immediata la mobilitazione dei metalmeccanici toscani che incrociano le braccia contro il sacrificio delle vite umane.
La piaga delle morti bianche torna a insanguinare i contesti produttivi nazionali con una drammatica sequenza di incidenti verificatisi a poche ore di distanza l'uno dall'altro. In tre diverse aree geografiche del Paese, altrettanti lavoratori hanno perso la vita nello svolgimento delle proprie mansioni, riaccendendo i riflettori sulla carenza di tutele preventive e sull'urgenza di interventi strutturali.
Il primo gravissimo episodio si è consumato all'interno di uno stabilimento specializzato nella produzione di articoli farmaceutici situato in località Spianate, nel territorio comunale di Altopascio, in provincia di Lucca. Intorno alle 11.40, un operaio di soli trent'anni è rimasto intrappolato e schiacciato sotto il peso di una pressa industriale.
Nonostante l'immediato intervento dei colleghi di reparto e il successivo arrivo dei sanitari della Misericordia, dei carabinieri e dei vigili del fuoco – supportati anche da un'autogru per liberare il corpo dal macchinario – il medico legale non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.
I tecnici dell'ispettorato del lavoro toscano hanno avviato i rilievi per chiarire il mancato funzionamento dei sistemi di blocco del macchinario.
La seconda tragedia della giornata ha colpito l'Emilia-Romagna, precisamente all'interno della ditta Mazzoni operante a Cavriago, nel Reggiano. In questo caso, la vittima è rimasta fatalmente schiacciata dal ribaltamento o dalla manovra di un muletto.
Sul posto sono accorsi i militari dell'Arma e gli ispettori della Medicina del Lavoro per ricostruire la dinamica del sinistro, informando tempestivamente la Procura della Repubblica di Reggio Emilia per l'apertura delle relative indagini.
Quasi in contemporanea, una dinamica drammaticamente identica ha stroncato un'altra vita nella zona industriale di Catania, dove un secondo operaio trentenne, dipendente di un'azienda di logistica, è deceduto schiacciato dal carrello elevatore che stava conducendo. L'area del sinistro nel polo etneo è stata posta sotto sequestro giudiziario dai magistrati della Procura siciliana, l'aggiunto Fabio Scavone e la sostituta Valentina Antonucci, i quali hanno aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e ordinato l'esame autoptico.
La drammatica contabilità delle vittime ha innescato l'immediata reazione di protesta da parte delle rappresentanze sindacali, pronte a bloccare la produzione del comparto manifatturiero toscano. Le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Lucca hanno infatti proclamato uno sciopero immediato per la giornata di domani, che coinvolgerà l'ultima ora di ogni turno lavorativo in tutti gli stabilimenti metalmeccanici del territorio. "La lotta per scongiurare le morti sul lavoro ha bisogno della mobilitazione immediata e compatta di tutti i lavoratori. Non possiamo più tollerare che una persona esca di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non vi faccia ritorno. La sicurezza deve venire prima del profitto – hanno denunciato con durezza le tre sigle sindacali in una nota congiunta – È inaccettabile che si continui a perdere la vita sul posto di lavoro; servono azioni concrete e una cultura della prevenzione che non metta mai in secondo piano la tutela della salute e della vita umana". I sindacati hanno concluso il loro comunicato esprimendo "profondo cordoglio e totale vicinanza alla famiglia della vittima" di Altopascio.
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