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  • Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026

Inflazione, Bankitalia: le imprese italiane prevedono nuovi rincari entro un anno

Rilevazione sul terzo trimestre per industria e servizi: attese favorevoli per export e occupazione, ma pesano i costi dei fattori produttivi legati alle tensioni in Medio Oriente.

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Nel terzo trimestre dell'anno i giudizi negativi delle aziende italiane sulla situazione economica generale mostrano un'attenuazione, rimanendo tuttavia al di sopra dei livelli antecedenti allo scoppio delle ostilità in Medio Oriente.

È quanto rileva la Banca d'Italia nell'ultima indagine sulle imprese dell'industria e dei servizi con almeno 50 addetti, condotta tra la fine di agosto e la metà di settembre.

A fare da traino alle vendite totali è stato soprattutto il canale estero a fronte di una domanda interna che mostra segnali di indebolimento, mentre le ripercussioni del conflitto e la chiusura dello stretto di Hormuz si sono riflesse principalmente sull'incremento dei costi dei fattori produttivi anziché sulla domanda finale.

Per il quarto trimestre dell'anno le prospettive sulle condizioni operative aziendali restano improntate alla cautela, pur in presenza di attese positive sul fronte della domanda e di un'ulteriore espansione dell'occupazione, sebbene a ritmi leggermente inferiori rispetto a dodici mesi fa. 

Mantengono una tendenza espansiva anche i programmi di investimento per l'anno in corso, nonostante le condizioni per investire continuino a essere percepite come sfavorevoli, specialmente dalle realtà dimensionalmente più piccole. Sostanzialmente stabili l'accesso al credito e la tenuta della liquidità.

Sul fronte dei listini, la crescita dei prezzi di vendita prosegue in tutti i settori con un andamento stabile nell'industria e nei servizi e più contenuto nelle costruzioni; le aziende prevedono un ulteriore rialzo dei prezzi per i prossimi dodici mesi sotto la spinta delle materie prime, trasferendo in gran parte sui consumatori finali i rincari originati dalle tensioni geopolitiche, mentre le aspettative complessive sull'inflazione restano nel complesso stabili.

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