
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026
Infrastrutture, Salvini: "Chiesti otto miliardi per il 2026, servono per pagare le opere già fatte"
Il ministro dei Trasporti interviene alla conferenza dell'Ance e sollecita risorse immediate prima della legge di Bilancio: "Senza fondi i cantieri si fermano". Sul Ponte sullo Stretto atteso il responso della Corte dei conti entro novembre.
Una richiesta di liquidità immediata per evitare il blocco dei cantieri in tutto il Paese e garantire la copertura dei lavori già realizzati. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è intervenuto a Roma durante la conferenza "Città del futuro" promossa dall'Ance al Maxxi, svelando i dettagli del suo ultimo intervento in Consiglio dei ministri. Salvini ha chiarito la natura del pressing finanziario esercitato sull'Esecutivo: "Il momento è delicato, va capito, sono fiducioso ma occorre lavorare in squadra. Nell’ultimo Cdm ho fatto una informativa ai colleghi e ho chiesto otto miliardi. Otto miliardi non per nuove opere ma per pagare i lavori già fatti", ha spiegato il titolare del Mit.
"Ho elencato alcune opere che altrimenti si fermano, perché il lavoro non è volontariato. Non sono otto miliardi che posso avere con la legge di Bilancio, che è operativa nel 2027, io ne ho bisogno prima. Quando parlo di scostamento non è perché sono sovranista, questi soldi mi servono per opere compiute nel 2026".
Il ministro è poi tornato sul tema della flessibilità di bilancio per fronteggiare la spinta inflazionistica, sottolineando che "quando si parla di scostamento non lo si fa per scassare i conti pubblici. Con l’inflazione al 4,2 per cento devi fare una Manovra importante e coraggiosa".
A margine dell'evento, Salvini si è espresso anche sulle prossime tappe per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, in attesa del giudizio della Corte dei conti sulla nuova delibera destinate all'esame del Cipess: "Entro novembre ci sarà il responso: parti o aspetti", ha affermato. "Da parte mia sono tranquillo", ha assicurato, rimarcando come siano attualmente in corso "tutti gli adempimenti che ci sono stati chiesti. Stiamo facendo di tutto e di più, anche con le istituzioni europee con cui non sempre è facile il dialogo".
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