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- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026
Israele ricorda la piccola Mila Cohen a tre anni dal 7 ottobre: fu la vittima più giovane del massacro
La bambina di nove mesi venne uccisa dai miliziani nel kibbutz Be'eri. Intanto Hamas diffonde immagini inedite del defunto leader Yahya Sinwar.
A tre anni dall'attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre 2023, l'opinione pubblica israeliana torna a stringersi attorno al ricordo di Mila Cohen, la vittima più piccola di quel tragico massacro.
La bambina, nata il 29 dicembre 2022, aveva appena nove mesi quando fu uccisa nel kibbutz Be'eri, insediamento a ridosso del confine con la Striscia di Gaza. In queste ore è tornata a circolare sui social network la fotografia che la ritrae di spalle, adagiata tra le braccia del padre, scattata nei mesi precedenti alla tragedia.
La mattina del blitz, allo scattare degli allarmi all'alba, i genitori Ohad e Sandra cercarono rifugio insieme ai figli all'interno della stanza dei bambini, adibita a camera blindata.
I miliziani di Hamas fecero irruzione nell'abitazione e spararono attraverso la porta che il padre cercava disperatamente di tenere sbarrata. I proiettili uccisero la neonata e ferirono la madre.
Successivamente, dopo che gli assalitori appiccarono il fuoco alla struttura, la famiglia tentò la fuga da una finestra: in quel momento vennero uccisi sia il padre Ohad sia la nonna paterna, Yona.
La madre Sandra e uno dei figli, inizialmente condotti in una casa vicina insieme ad altri ostaggi, riuscirono a scappare sfruttando un momento di distrazione dei rapitori e a nascondersi fino all'arrivo e al soccorso da parte dei soldati israeliani.
Alla vigilia dell'anniversario, intanto, Hamas ha diffuso materiale d'archivio che ritrae l'ex leader del movimento Yahya Sinwar durante la sua latitanza a Gaza. Negli scatti, privi di indicazioni temporali o logistiche, l'ex capo dell'organizzazione appare avvolto in una coperta e successivamente seduto a terra a consultare una mappa insieme ad altri combattenti.
La pubblicazione delle immagini rientra nella strategia propagandistica della milizia volta a celebrare la figura di Sinwar come guida rimasta sul campo al fianco della popolazione.
Promotore e organizzatore dell'attacco del 7 ottobre — nel quale vennero uccisi oltre 1.200 tra civili e militari israeliani e sequestrate circa 250 persone —, Sinwar aveva assunto la guida politica globale del gruppo nell'agosto 2024, prima di rimanere ucciso due mesi dopo, il 16 ottobre, durante uno scontro a fuoco con le forze armate israeliane a Rafah.
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