
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 28 Settembre 2026
L'allarme di Kallas: "Da Mosca pronti nuovi atti di sabotaggio contro le democrazie UE"
L'Alto Rappresentante rilancia il sostegno militare a Kiev e chiede rinforzi per la missione navale Aspides nel Mar Rosso. "Deplorevole" la revoca delle sanzioni ad alcuni oligarchi russi.
A margine del Consiglio Difesa dell'Unione Europea, l'Alto Rappresentante per i Affari Esteri Kaja Kallas ha lanciato un forte monito sui rischi di sicurezza legati alle operazioni coperte della Federazione Russa in Europa, sollecitando al contempo un'accelerazione sulle forniture militari a sostegno delle forze armate ucraine.
Il punto centrale dell'intervento dell'Alto Rappresentante ha riguardato le risultanze degli apparati d'informazione degli Stati membri: "Dobbiamo restare vigili perché dalle nostre informazioni di intelligence emerge che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro le nostre democrazie, con l'obiettivo di dividere e intimidire le nostre società e dissuaderle dal continuare ad aiutare l'Ucraina. È qualcosa che Mosca ha in mente".
Ricordando il costante pressing russo sulle infrastrutture strategiche e sui centri abitati ucraini, Kallas ha rivolto un appello diretto ai Governi dei Ventisette per il rafforzamento dello scudo aereo di Kiev: "L'Ucraina ha urgente bisogno di difesa aerea. Rinnoviamo l'appello a quei Paesi che dispongono di questi sistemi nelle proprie scorte affinché valutino di fornirli effettivamente all'Ucraina".
Commentando l'aggiornamento dei provvedimenti restrittivi comunitari, che ha visto la cancellazione dai registri di alcuni profili di rilievo come gli oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, il vertice della diplomazia europea ha definito il fatto "deplorevole", aggiungendo tuttavia: "Ma dobbiamo concentrarci sull'aspetto positivo, ovvero che 2.998 persone saranno soggette alle sanzioni per tre anni. E per rimuoverle, è necessario che tutti siano d'accordo".
Il confronto ministeriale ha visto infine al centro dell'agenda la stabilità del Medio Oriente e il potenziamento dei presidi navali a tutela delle rotte mercantili. In merito alla missione europea nel Mar Rosso e al coordinamento con gli altri dispositivi internazionali, Kallas ha spiegato: "Discuteremo della situazione in Medio Oriente, in particolare delle nostre operazioni navali nella regione. Abbiamo l'operazione Aspides, ma per renderla operativa servono più unità navali. E abbiamo bisogno di unità navali in grado di svolgere tale compito. Abbiamo bisogno di differenti tipi di navi ma soprattutto di navi che scortino le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb. La questione è che molte unità sono state offerte alla Coalizione dei volenterosi che, al momento, non è ancora pienamente operativa. Mi chiedo dunque se tali navi possano essere impiegate nell'operazione Aspides, che è già pienamente operativa, per poi essere trasferite all'altra coalizione una volta che questa diventerà operativa", ipotizzando possibili annunci formali di contributi navali nel corso dei lavori.
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