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  • Messina - Mercoledì 14 Ottobre 2026

L'Unione Europea verso il 2029: il "Documento di Taormina" fissa l'agenda del Partito Popolare Europeo

Competitività, difesa delle frontiere, taglio della burocrazia e sovranità energetica nel piano strategico del PPE per la seconda metà della legislatura. L'eurodeputato Falcone: "Passaggio decisivo per una visione comune".

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Dal rilancio della competitività industriale alla tutela della sovranità energetica, passando per la semplificazione amministrativa, il rafforzamento della sicurezza di confine e la salvaguardia dei settori agricolo e della pesca.

Sono le linee guida contenute nel "Documento di Taormina", l'atto d'indirizzo con cui il Gruppo del Partito Popolare Europeo ha definito le proprie priorità politiche per la seconda parte della legislatura comunitaria con orizzonte 2029.

L'iniziativa, promossa in Sicilia dall'eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel PPE, ha visto la partecipazione dei vertici delle istituzioni europee e del partito, tra cui Manfred Weber, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen e Antonio Tajani.

"Gli Study Days di Taormina hanno rappresentato un passaggio decisivo per fare spogliatoio, definire una visione comune e tradurla in obiettivi concreti. La partecipazione dei leader popolari europei ha dato forza a un confronto che guarda direttamente alle sfide da vincere nei prossimi anni nell’interesse dei cittadini. Con il capo delegazione Fulvio Martusciello e i colleghi di Forza Italia a Bruxelles porteremo avanti questi impegni", ha affermato Falcone.

Tra i dossier principali formalizzati nel testo figurano la riduzione degli adempimenti burocratici per il tessuto produttivo e le aziende agricole, il contenimento dei prezzi dell'energia, il potenziamento della difesa comune, il contrasto all'immigrazione irregolare tramite il presidio delle frontiere esterne e il sostegno finanziario all'innovazione tecnologica e all'intelligenza artificiale.

Sul piano contabile, il documento pone l'accento sulla negoziazione del prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea, sollecitando garanzie per la coesione territoriale e risorse adeguate a sostegno delle regioni insulari, della pesca e dell'agricoltura.

"Per la Sicilia, ospitare questo appuntamento è un’opportunità di prestigio e di responsabilità. Ora dobbiamo saper cogliere la sfida: innovazione, capacità di attrarre investimenti e soprattutto una pubblica amministrazione più moderna, rapida ed efficiente. La nostra Isola può essere protagonista delle politiche europee se saprà trasformare questa centralità in progetti, sviluppo e opportunità per cittadini e imprese", ha concluso l'eurodeputato azzurro.

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