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  • Roma - Venerdì 29 Maggio 2026

La Commissione Europea promuove l'Italia: progressi su fisco, banche e mercato del lavoro

La Commissione Ue elogia le misure contro l'evasione fiscale e il miglioramento delle finanze pubbliche, evidenziando progressi nel mercato del lavoro e nella riscossione delle entrate erariali. I programmi del Piano nazionale di ripresa e resilienza iniziano a dare risultati, mentre riforme come il Codice degli incentivi pongono le basi per una crescita sostenibile.

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Le politiche economiche e di bilancio adottate da Roma incassano un importante e complessivo riconoscimento da parte delle istituzioni comunitarie, che ne certificano l'efficacia nel contrasto alle debolezze strutturali del Paese.

All'interno del documento di monitoraggio periodico dedicato all'Analisi sugli squilibri macroeconomici, l'esecutivo di Bruxelles ha espresso un parere ampiamente favorevole sul percorso di stabilità intrapreso. "L'Italia ha continuato ad attuare misure che migliorano la qualità delle finanze pubbliche, riducono l'evasione fiscale e sostengono la sostenibilità di bilancio", ha messo nero su bianco la Commissione Ue, evidenziando il cambio di passo sui dossier più delicati della finanza pubblica.

Il capitolo relativo alle entrate erariali rappresenta uno dei punti di forza della valutazione di Bruxelles. Gli esperti europei hanno rilevato come la penisola abbia "introdotto diverse misure contro l'evasione fiscale negli ultimi anni" sviluppando "un sistema completo di compliance fiscale digitale" che poggia sulla capillarità della fatturazione elettronica e sulla trasmissione telematica dei flussi commerciali.

Grazie a questa architettura tecnologica, da oltreoceano contabile arrivano previsioni ottimistiche: "Sono attesi ulteriori miglioramenti nella riscossione nel medio termine", ha puntualizzato la Commissione, associando a questo trend il generale irrobustimento del comparto creditizio nazionale, le cui aziende mostrano oggi una "forte redditività, capitalizzazione e liquidità".

L'altro pilastro della promozione comunitaria riguarda l'andamento del comparto occupazionale, che fa registrare performance inedite per il sistema italiano. Il report mette in luce che "le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate" e che le percentuali di impiego e coinvolgimento attivo hanno toccato dei veri e propri "livelli record".

Secondo l'analisi dei tecnici di Bruxelles, i programmi di spesa e le riforme concordate nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza sul fronte delle politiche attive, della formazione professionale e dell'apprendimento permanente "hanno gradualmente iniziato a dare frutti".

Nel complesso, l'esecutivo europeo rileva una decisa accelerazione sul piano macroeconomico, evidenziando che "nell'ultimo anno l'Italia ha compiuto progressi nell'attuazione di riforme favorevoli alla crescita". Tra i dossier promossi figurano interventi normativi come il Codice degli incentivi e il Libro Bianco denominato "Made in Italy 2030", che viene qualificato come "un primo passo verso una strategia industriale nazionale coerente".

Il bilancio finale tracciato dagli uffici comunitari riconosce la bontà della programmazione di Palazzo Chigi, concludendo che "diverse misure sono già state attuate" e che l'insieme delle riforme avviate "sembrano mirare a creare le condizioni per una crescita più rapida della produttività".

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