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- Roma - Martedì 6 Ottobre 2026
La radio compie 102 anni: su RaiPlay “Onde ribelli” racconta le voci che cambiarono l’Italia
Il 6 ottobre ricorre l’anniversario della prima trasmissione radiofonica italiana. Un’occasione per riscoprire la stagione delle radio libere attraverso il documentario diretto da Maurizio Pizzuto, con testimonianze di Vasco Rossi, Claudio Cecchetto, Linus e molti altri protagonisti.
di Andrea Valenti
Ci sono voci che associamo immediatamente a un periodo della nostra vita. Una canzone annunciata al momento giusto, una dedica aspettata per ore, un programma ascoltato andando al lavoro. La radio è entrata nelle abitudini degli italiani costruendo un rapporto personale con chi ascolta: parla a milioni di persone, ma ciascuno può sentirla vicina.
Oggi, 6 ottobre 2026, la radiofonia italiana compie 102 anni. Alle 21 del 6 ottobre 1924, l’Unione Radiofonica Italiana inaugurava le trasmissioni con un concerto annunciato dalla violinista Ines Viviani Donarelli. Una data che segna l’inizio di una storia destinata ad accompagnare le trasformazioni del Paese.
Dentro questa lunga storia c’è una stagione che conserva una forza particolare: quella delle radio libere. Dalla metà degli anni Settanta, nuovi microfoni e nuove frequenze aprirono spazi alla musica, alle idee e alla voglia di partecipare. Il linguaggio diventò più informale, il territorio entrò nelle trasmissioni, gli ascoltatori trovarono occasioni per diventare parte del racconto.
A ripercorrere questa avventura è “Onde ribelli – 50 anni di libertà in FM”, il documentario di Maurizio Pizzuto e Pino Nano, diretto da Maurizio Pizzuto, disponibile su RaiPlay. Un viaggio nella nascita e nell’evoluzione delle emittenti libere, dalle esperienze degli anni Settanta fino al presente.
A dare corpo alla memoria sono le testimonianze di chi quella stagione l’ha vissuta. Vasco Rossi racconta gli esordi con Punto Radio a Zocca, prima della carriera di cantautore. Accanto a lui, Claudio Cecchetto, Linus, Red Ronnie, Tiberio Timperi, Anna Pettinelli e altri protagonisti restituiscono esperienze e ricordi di un’epoca che ha trasformato il modo di comunicare. Ad accompagnare il documentario è la voce narrante di Luca Ward.
Il fascino di quella stagione sta anche nel coraggio di cominciare. Accendere un microfono significava cercare un pubblico, scegliere una musica, inventare un tono riconoscibile. Le radio diventarono luoghi di incontro e laboratori nei quali imparare facendo, tra entusiasmo, tentativi e intuizioni.
Rivedere oggi questa storia significa interrogarsi sul valore dell’ascolto. In un quotidiano affollato di immagini e messaggi, la voce conserva la capacità di creare familiarità, lasciare spazio all’immaginazione e far sentire una persona parte di una comunità.
Per celebrare l’anniversario della radio italiana, l’invito è dunque a guardare “Onde ribelli – 50 anni di libertà in FM” su RaiPlay: un’occasione per ritrovare i protagonisti delle radio libere e far conoscere ai più giovani una stagione decisiva della comunicazione italiana.
Guarda il documentario su RaiPlay.
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