
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 29 Maggio 2026
Lavoro, Istat: ad aprile 123 mila occupati in più, disoccupazione in calo al5,1%
Gli inattivi sono calati di 102mila unità, portando il tasso di inattività al 33,4%. Nel confronto annuale, l'occupazione è aumentata dell'1,1%, con un saldo positivo di 269mila lavoratori.
I dati macroeconomici sul mercato del lavoro in Italia relativi al mese di aprile 2026 certificano un consolidamento dei livelli di impiego, trainato da una crescita simultanea delle posizioni lavorative e da una contrazione dei bacini della disoccupazione e dell'inattività.
Secondo l'ultimo monitoraggio diffuso dall'Istat, la platea dei lavoratori attivi ha registrato un incremento dello 0,5% su base mensile, un valore corrispondente a un aumento di 123mila unità che ha spinto il tasso di occupazione generale sino alla soglia del 63,1%.
Questa dinamica espansiva ha mostrato un carattere decisamente trasversale, andando a premiare sia la componente maschile sia quella femminile, coinvolgendo tanto i lavoratori dipendenti quanto i lavoratori autonomi, e interessando quasi tutte le fasce anagrafiche, fatta eccezione per il segmento compreso tra i 35 e i 49 anni che ha invece mantenuto una sostanziale stabilità nei propri volumi complessivi.
In parallelo all'irrobustimento della domanda e dell'offerta di impiego, i registri statistici dell'istituto nazionale evidenziano un alleggerimento della quota di cittadini in cerca di un'occupazione, diminuita dell'1,3% nel corso del mese con una flessione netta di 18mila unità. Tale contrazione ha permesso al tasso di disoccupazione generale di ritoccare la propria quota scendendo al 5,1%, mentre il dato focalizzato sulla disoccupazione giovanile ha fatto registrare una contrazione ancora più marcata, assestandosi al 16,9%.
L'unica eccezione a questa tendenza al ribasso è emersa nuovamente nella fascia d'età matura tra i 35 e i 49 anni, all'interno della quale si è osservato un lieve incremento delle persone in cerca di una ricollocazione professionale.
Per quanto riguarda la popolazione non attiva, la statistica rileva un drastico calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, diminuiti di 102mila unità in entrambi i sessi e in ogni classe d'età, con il relativo tasso di inattività che si è posizionato al 33,4%.
Le proiezioni su più ampio orizzonte temporale confermano la solidità del trend, evidenziando una crescita costante sia nel confronto con i mesi invernali sia nel bilancio sviluppato su scala annuale. Prendendo in esame la media del trimestre mobile compreso tra febbraio e aprile 2026 e confrontandola con il periodo precedente tra novembre 2025 e gennaio 2026, si nota una progressione dello 0,4% nei livelli di impiego con 108mila occupati in più, a fronte di un calo programmato di 60mila disoccupati e di 46mila inattivi in età da lavoro.
L'espansione si fa ancora più evidente isolando i dodici mesi, dal momento che rispetto ad aprile 2025 il volume dei lavoratori è lievitato dell'1,1% con un saldo attivo di 269mila unità, concentrato in particolar modo tra i giovani adulti e gli over 50.
Questo balzo in avanti ha spinto il tasso di occupazione annuo a un progresso di 0,6 punti percentuali, alleggerendo la platea delle persone in cerca di lavoro di ben 260mila unità nell'arco dell'ultimo anno e limando di 13mila unità il totale dei soggetti distanti dal mercato del lavoro.
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