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- Napoli - Giovedì 1 Ottobre 2026
Lavoro nero, stipendi da fame e turni massacranti: sequestrati due opifici tessili tra il Salernitano e il Napoletano
Operazione dei Carabinieri del Tutela del Lavoro a Nocera Inferiore: sigilli a due aziende ad Angri e San Giuseppe Vesuviano per caporalato, sfruttamento e irregolarità sulla sicurezza.
Sfruttamento sistematico della manodopera, mancate tutele sulla sicurezza e lavoratori impiegati del tutto in nero o privi di regolare permesso di soggiorno. È il quadro emerso da un'operazione condotta dai Carabinieri del Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli, che ha portato al sequestro preventivo di due aziende tessili e dell'intero capitale sociale di una società attiva tra le province di Salerno e Napoli.
Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica ed emesso dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, ha fatto scattare i sigilli per due opifici situati ad Angri e San Giuseppe Vesuviano.
L'attività investigativa, partita lo scorso marzo, ha permesso di ricostruire le condizioni d'impiego di complessivi 102 operai individuati all'interno degli stabilimenti. Secondo gli accertamenti condotti dai militari, un numero consistente di lavoratori prestava servizio senza alcun contratto formale e con retribuzioni nettamente inferiori rispetto alle mansioni svolte, in un contesto contrassegnato da turni di lavoro massacranti e da marcate carenze sui presidi contro gli infortuni.
I reati contestati a vario titolo vanno dall'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro all'impiego di manodopera clandestina, fino all'omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche, con la misura cautelare reale disposta per bloccare l'attività d'impresa e mirata alla successiva confisca dei beni aziendali.
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