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  • Lecce - Mercoledì 23 Settembre 2026

Lecce, si finge ginecologo e pretende foto e video intimi: 44enne rinviato a giudizio

Ingannate 18 donne con diagnosi fittizie e false visite via webcam. L'imputato, attualmente detenuto, ha alle spalle una precedente condanna per reati analoghi.

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Si spacciava per un ginecologo, contattava le pazienti al telefono comunicando diagnosi inventate e le convinceva a inviargli scatti e filmati intimi.

Con queste accuse il gup di Lecce ha disposto il rinvio a giudizio per un 44enne originario di Torre Annunziata e residente nel Materano, chiamato a rispondere dei reati di tentata violenza sessuale, acquisizione fraudolenta di dati personali e usurpazione di funzioni pubbliche.

La vicenda ha coinvolto diciotto donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, con episodi avvenuti tra il luglio e l'ottobre del 2021. 

L'indagine ha preso il via dalla denuncia presentata da una studentessa ventiquattrenne di Lecce, area geografica da cui proveniva la maggioranza delle vittime.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, l'uomo si procurava illecitamente le schede sanitarie delle donne e le chiamava presentandosi come ginecologo della struttura ospedaliera dove queste avevano effettuato analisi o controlli.

Dopo aver prospettato patologie inesistenti, richiedeva l'invio di immagini delle zone intime per presunti approfondimenti clinici, arrivando a indicare sedicenti terapie che prevedevano l'esecuzione di atti di autoerotismo in diretta webcam e dettagli sui loro rapporti personali.

Per il 44enne non si tratta del primo procedimento per condotte di questo genere. L'uomo, che si trova attualmente in carcere, era stato già condannato dal Tribunale di Bologna dopo un arresto eseguito nel 2012 dalla Polizia Postale nell'ambito di un'inchiesta su analoghi episodi.

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