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  • Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026

Living Planet Index 2026, l'allarme del Wwf: in 52 anni, popolazioni di specie selvatiche calate del 52%

Ecosistemi d'acqua dolce i più colpiti (-85%). La perdita degli habitat resta la prima minaccia, ma il rapporto evidenzia anche "segnali di ripresa" per alcune specie a rischio.

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Un tragico ridimensionamento della biodiversità globale che non accenna ad arrestarsi, pur lasciando intravedere alcuni margini di recupero. Secondo quanto emerge dal Living Planet Report (Lpr) 2026 pubblicato dal Wwf, negli ultimi 52 anni la dimensione media delle popolazioni di specie selvatiche monitorate sul pianeta ha registrato una contrazione del 73%.

Ciononostante, sottolinea l'organizzazione ambientalista, "la natura può riprendersi se la società percorre traiettorie chiare capaci di innescare punti di svolta positivi nei sistemi energetico, agroalimentare e finanziario".

Lo studio si basa sul Living Planet Index (Lpi), strumento analitico elaborato in collaborazione con la Zoological Society of London (Zsl), che ha preso in esame 35.803 trend demografici riferiti a 5.790 specie di vertebrati nell'arco temporale compreso tra il 1970 e il 2022.

I dati evidenziano come i crolli più drammatici abbiano interessato gli ecosistemi d'acqua dolce, con un tracollo dell'85%, seguiti dagli ambienti terrestri (-69%) e da quelli marini (-59%). Tra i fattori critici, la perdita e il degrado degli habitat naturali continuano a rappresentare la minaccia principale per la fauna selvatica, affiancati da sovrasfruttamento delle risorse, cambiamenti climatici, inquinamento, proliferazione di specie invasive ed epidemie.

Un quadro fortemente condizionato dai modelli attuali di produzione agricola, consumo energetico e flusso finanziario.

Accanto al dato complessivo di declino, il report offre tuttavia motivi di speranza: circa la metà delle popolazioni esaminate risulta stabile o in crescita. In particolare, si segnalano significativi recuperi numerici per la tartaruga verde, il tonno rosso, la tigre e l'elefante africano di savana, a testimonianza di come progetti e strategie di conservazione mirate possano invertire la rotta e garantire risultati concreti per la tutela delle specie a rischio.

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