
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 1 Ottobre 2026
Luiss e Intesa Sanpaolo insieme per la nuova mappa del rischio geopolitico per le imprese italiane
Presentato il secondo anno di attività dell'osservatorio GRO. Il rettore Boccardelli: "Impossibile ridurre le interdipendenze, occorre diversificare". L'ambasciatore Massolo presenta l'indice aggiornato su 65 Paesi.
Il rischio geopolitico si conferma una variabile strutturale nelle scelte strategiche del tessuto produttivo italiano, condizionando decisioni su investimenti, catene di approvvigionamento, mercati di sbocco e competenze professionali.
A tracciare le coordinate di questo nuovo scenario è stato il convegno "Sistema Italia e rischio geopolitico: sfide e opportunità", promosso dal Centro di Ricerca in Strategic Change "Franco Fontana" della Luiss Guido Carli per inaugurare il secondo anno di attività del Geopolitical Risk Observatory (GRO) in partnership con Intesa Sanpaolo.
Nel corso dei lavori è stato presentato "MAPS – La nuova geografia del rischio per le imprese italiane", primo modulo della ricerca GRO 2026-2027. Lo studio esamina le sei principali vulnerabilità del sistema industriale nazionale: catene globali del valore, materie prime critiche, protezionismo, regolazione e compliance, energia e rischi cyber e ibridi.
L'analisi si avvale del Geopolitical Risk Index, strumento proprietario esteso a 65 Paesi e aggiornato ogni quindici giorni per misurare le criticità su tre direttrici: sicurezza, regolazione e governance.
Sul valore strategico dell'iniziativa è intervenuto Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss: "Una delle tentazioni che hanno avuto i leader delle aziende è stata di ridurre l'interdipendenza internazionale, questo in realtà per il nostro Paese non è scontato, non è facile, non è possibile. Pertanto i nostri imprenditori, i nostri manager, devono curare piuttosto una strategia di diversificazione, ovvero una strategia che consenta loro di accoppiare ai Paesi ad alto rischio anche opportunità di sviluppare le loro attività in altre regioni del mondo".
L'Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory, ha illustrato il ruolo operativo delle rilevazioni: "Oggi noi abbiamo presentato l'attività dell'Osservatorio di rischio geopolitico, gli studi che noi facciamo, l'indice con il quale cerchiamo di misurare non solo qualitativamente ma anche quantitativamente il rischio, la ripercussione che le decisioni politiche dei governi hanno sulla vita delle aziende".
Ampio spazio è stato riservato anche all'impatto della geopolitica sul capitale umano e sulle professionalità emergenti. Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, ha evidenziato l'integrazione tra i centri di ricerca: "L'interconnessione tra l'Osservatorio GRO e l'Osservatorio Look Forward, sull'evoluzione delle competenze, che abbiamo sempre sviluppato con questo Ateneo, la Luiss Guido Carli, per noi è fondamentale e quindi si svilupperà una serie di report che andranno a monitorare gli impatti che il contesto geopolitico genera sull'evoluzione delle competenze".
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