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  • Roma - Lunedì 1 Giugno 2026

Lutto nella politica italiana: addio a Gianni Mattioli, storico fondatore delle Liste Verdi e padre dell'ambientalismo scientifico

Scienziato e docente di fisica, ha unito rigore scientifico e impegno civile, contribuendo a importanti battaglie, come quella contro l'energia atomica negli anni Ottanta. Bonelli (Avs): "Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell'ambientalismo italiano".

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Il mondo dell'attivismo ecologista e delle istituzioni nazionali piange la scomparsa di una delle sue figure più carismatiche, autorevoli e lungimiranti: si è spento Gianni Mattioli, tra i principali promotori e fondatori del movimento delle Liste Verdi in Italia, personalità di primo piano della politica transalpina che nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto anche i ruoli di deputato e di ministro della Repubblica.

Docente di fisica e scienziato, Mattioli ha rappresentato per decenni l'anello di congiunzione tra l'analisi rigorosa dei dati accademici e la militanza sul territorio, tracciando le linee guida della moderna cultura della sostenibilità nel nostro Paese.

La notizia della sua dipartita ha suscitato immediata commozione tra i banchi del Parlamento, trovando eco nelle parole cariche di stima espresse dai vertici dell'attuale schieramento ecologista.

Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ha voluto omaggiare pubblicamente lo spessore dell'uomo e del politico con una dichiarazione ufficiale: "Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli, fondatore delle Liste Verdi, già deputato e ministro della Repubblica. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell'ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica".

Il ricordo di Bonelli si è poi soffermato sulle tappe fondamentali che hanno segnato la storia civile italiana, prima fra tutte la mobilitazione referendaria contro l'energia atomica sul finire degli anni Ottanta, una svolta energetica che vide Mattioli in primissima linea. "Insieme a Massimo Scalia è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese e un punto di riferimento dell'ambientalismo scientifico italiano.

Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell'ambiente, alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le future generazioni. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il movimento ecologista, per la politica e per l'Italia.

A nome di Europa Verde e mio personale esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni, riposa in pace", ha concluso l'esponente di AVS, sottolineando il vuoto incolmabile lasciato da un maestro del pensiero ecologista.

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