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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026

Manovra 2027, “Ditelo sui Tetti” porta a Palazzo Chigi le proposte per figli, giovani e fragili

Il network chiede detrazioni per le famiglie, salari più leggeri sul piano fiscale e maggiori risorse per cure palliative e assistenza. Menorello: "Serve un salto di quantità".

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Crescere un figlio, trovare un lavoro adeguatamente retribuito, assistere una persona che ha bisogno di cure continue. Sono queste le esigenze attorno alle quali il network “Ditelo sui Tetti” costruisce le proposte per la legge di bilancio 2027, al centro dell’incontro annunciato per oggi a Palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario Alfredo Mantovano.

La rete, che riunisce oltre cento associazioni e cento comitati civici, chiede al Governo di rafforzare gli interventi destinati a figli, giovani e persone fragili, traducendo le priorità in misure fiscali, servizi e sostegno alle famiglie.

"Ora chiediamo al Governo un “salto di quantità”", afferma il presidente, l’avvocato Domenico Menorello. Una richiesta che, nelle intenzioni del network, punta a dare maggiore consistenza agli interventi già avviati: dalle cure palliative al sostegno educativo, fino al welfare aziendale per i genitori e alle politiche orientate alla famiglia.

Il documento nasce dal confronto sviluppato durante il terzo Festival dell’Umano tutto intero e si articola in tre grandi aree: natalità, nuove generazioni e fragilità.

Sul fronte della natalità, “Ditelo sui Tetti” propone di assumere il principio “No tax for children”, attraverso una detrazione significativa per ciascun figlio e l’introduzione di una tax unit familiare, che consideri il nucleo nella definizione del trattamento fiscale. Il network chiede inoltre il superamento dell’attuale Isee, giudicato inadeguato a rappresentare equamente alcune situazioni familiari. L’obiettivo indicato è riconoscere i figli come un investimento prioritario, facendo pesare maggiormente i carichi familiari nelle scelte economiche e nell’accesso al sostegno pubblico.

Per i giovani, la rete sostiene le ipotesi di detassazione dei salari richiamate da Menorello e propone incentivi per favorire, nelle professioni, collaborazioni con le nuove generazioni accompagnate da retribuzioni dignitose. A queste misure affianca la richiesta di un percorso agevolato per chi desidera rientrare in Italia dopo un’esperienza all’estero.

Anche l’istruzione entra nel pacchetto: il network sollecita il rafforzamento del buono scuola, nella prospettiva di ampliare la libertà di scelta educativa delle famiglie.

La terza area riguarda chi convive con una malattia grave, una disabilità o una condizione di non autosufficienza. “Ditelo sui Tetti” chiede di potenziare le cure palliative, estendendone l’accessibilità ai pazienti non oncologici e rafforzando l’assistenza domiciliare. Propone inoltre sanzioni per le Regioni che non assicurano un accesso adeguato al sollievo dal dolore.

Alla richiesta di maggiori risorse si accompagna quella di un diverso modello organizzativo: un’assistenza multidisciplinare capace di garantire, nelle condizioni più gravi, una copertura 24 ore su 24. Come riferimenti, Menorello richiama l’esperienza dei centri NeMO e alcune realtà territoriali del Friuli Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige. Il punto è alleggerire il peso che ricade sulle famiglie, spesso impegnate ogni giorno a coordinare cure, esigenze lavorative e necessità della persona assistita.

Per questo il network sollecita anche una rapida approvazione delle misure dedicate ai caregiver familiari, con particolare attenzione a quelli conviventi.

Tra le ulteriori proposte figurano interventi per le famiglie numerose e per i nuclei in cui un genitore è rimasto vedovo, il potenziamento del lavoro penitenziario attraverso il Terzo settore e una mobilitazione sociale per favorire la conoscenza della lingua italiana tra le persone che vivono nel Paese, considerata uno strumento essenziale per il dialogo e la partecipazione.

A tenere insieme le richieste è la visione della persona richiamata da Menorello: un individuo i cui bisogni materiali, relazionali e spirituali devono trovare spazio nelle decisioni pubbliche.

La proposta rivolta a Governo e Parlamento è dare a questa impostazione un peso più evidente nella manovra 2027, attraverso interventi che raggiungano la vita quotidiana delle famiglie.

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