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  • Roma - Mercoledì 14 Ottobre 2026

Manovra, Salvini: "Niente lacrime e sangue, vogliamo la pensione a 64 anni"

Il vicepremier indica le priorità della legge di bilancio: superamento della quota dei 67 anni, flat tax al 15% e contributo straordinario dal sistema bancario a sostegno di famiglie e imprese.

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Le manovre finanziarie lacrime e sangue "le lasciamo ai tristi ricordi di Monti e Fornero". A dichiararlo è il leader della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che in un'intervista al quotidiano Il Giornale ha tracciato la rotta dell'esecutivo in vista della prossima legge di bilancio.

"Stiamo lavorando a una legge di bilancio pragmatica, coraggiosa e dalla parte di chi lavora e produce", ha spiegato il ministro, inserendo tra i punti qualificanti del provvedimento "l’età pensionabile anticipata rispetto ai 67 anni attuali, l’estensione della Flat Tax al 15% per tutte le partite Iva, aiuti concreti per affrontare il caro energia, trasporti gratuiti o scontati per studenti e pendolari".

Entrando nel merito del fascicolo previdenziale, il segretario leghista ha sollecitato interventi di flessibilità in uscita per favorire il ricambio generazionale nei luoghi di lavoro: "Bisogna andare oltre e lasciare la possibilità di andare in pensione a 64 anni a chi ha lavorato una vita, aprendo la strada dal lavoro ad altrettanti giovani. Stiamo lavorando, con Giorgetti e Durigon, per offrire maggiore libertà di scelta ai lavoratori", ribadendo come "oggi i lavoratori italiani sono fra quelli che vanno in pensione più tardi in tutta Europa".

Infine, Salvini si è espresso sul possibile apporto del comparto creditizio alle misure di finanza pubblica, respingendo le riserve sui margini del settore: "Non esistono profitti ‘extra’, esistono profitti enormi, realizzati coi soldi pagati dagli italiani per le commissioni bancarie e gli interessi sui prestiti. Se il sistema bancario registra utili per decine di miliardi di euro (quest’anno supererà i 50 miliardi!) credo sia ragionevole chiedere un contributo a sostegno di famiglie e imprese", ha concluso il vicepremier.

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