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  • Imola (BO) - Lunedì 21 Settembre 2026

Marcello Gallo, a vita in pista: a 88 anni torna al volante e riceve il Trofeo ACI Storico “Guglielmo Bellasi”

All’Historic Minardi Day di Imola il pilota romano premiato alla carriera da ACI Storico. Poi il ritorno sull’asfalto accanto alla figlia Alexandra, sulla MCM 133 Alfa V8 a GPL di Montecarlo Motorsport. Sul capo il casco giallo dell’amico Nanni Galli: un gesto che ha trasformato l’esibizione in un incontro tra memoria e passione.

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di Marco Silvestri

Ottantotto anni possono essere un traguardo. Per Marcello Gallo sono diventati un’altra linea di partenza. Il casco allacciato, la pista davanti e quella sensazione che chi ha vissuto a lungo tra motori, paddock e cordoli probabilmente non dimentica mai davvero.

All’Historic Minardi Day di Imola, il pilota romano è tornato protagonista in una giornata che ha unito il riconoscimento per una lunga carriera alla voglia, rimasta intatta, di rimettersi ancora una volta in gioco.

Gallo ha ricevuto il “1° Trofeo ACI Storico – ACI Novara Guglielmo Bellasi”, premio alla carriera consegnato nell’hospitality van della Montecarlo Motorsport. A consegnargli il riconoscimento, per ACI Storico, Giandomenico Amodeo e Gianluca Bardelli.

Ma la parte più intensa della giornata non si è consumata davanti alla coppa. È arrivata poco dopo, quando Marcello Gallo ha scelto di fare ciò che per un pilota vale più di molte celebrazioni: tornare in pista.

E lo ha fatto al fianco della figlia Alexandra Gallo, impegnata insieme a Tamara Vidali nel progetto sportivo della MCM 133 Alfa V8 alimentata a GPL Socogas. Un'automobile che porta nell'ambiente delle competizioni storiche anche un elemento tecnico particolare, legato alla sperimentazione di soluzioni energetiche alternative applicate al motorsport.

Padre e figlia insieme, dunque. Due generazioni unite dallo stesso linguaggio, quello delle corse. Un'immagine che racconta forse meglio di qualsiasi curriculum cosa significhi tramandare una passione senza trasformarla in semplice nostalgia.

A rendere ancora più evocativo il ritorno sul circuito è stato un dettaglio tutt'altro che secondario. Per l'occasione Marcello Gallo ha indossato il caratteristico casco giallo appartenuto all'amico Nanni Galli, pilota legato alla storia dell'automobilismo italiano e collaboratore della Montecarlo Motorsport.

Un oggetto che, in quel momento, è diventato memoria viva. Non un cimelio da osservare dietro una teca, ma qualcosa da riportare là dove era nato per stare: vicino a un volante, dentro il rumore di un motore, sull'asfalto di un circuito.

La cerimonia ha riunito intorno a Gallo esponenti di ACI Storico e ACI Sport, piloti e uomini del motorsport. Accanto a lui anche Alexandra Gallo, Tamara Vidali e Fulvio Maria Ballabio, insieme agli altri amici e protagonisti presenti nell'area Montecarlo Motorsport.

Il premio intitolato a Guglielmo Bellasi assume così, già alla sua prima edizione, un significato che va oltre la celebrazione individuale. Richiama quella parte dell'automobilismo italiano costruita attraverso uomini, officine, intuizioni tecniche, sacrifici e chilometri percorsi quando le corse avevano strumenti diversi da quelli di oggi, ma chiedevano la stessa determinazione.

L'Historic Minardi Day vive proprio di questo dialogo fra epoche. Le vetture storiche tornano ad accendersi, i protagonisti si incontrano nuovamente nei paddock e il pubblico può vedere da vicino una storia dell'automobile che non appartiene soltanto agli archivi.

Marcello Gallo, a 88 anni, ha aggiunto a quella storia un'altra immagine: una coppa tra le mani e, subito dopo, di nuovo un casco in testa.

Perché alcune passioni non chiedono l'età. Chiedono soltanto che arrivi il momento di riaccendere il motore.

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