
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 28 Settembre 2026
Media: "Azienda russa di analisi dati usata dalle polizie europee, Italia compresa"
Un'inchiesta di Politico.eu accende i riflettori su Oxygen Forensics. Il sistema di estrazione dati è citato anche in atti giudiziari della Procura di Sassari.
Gli apparati investigativi ed esecutivi di diversi Paesi europei, compresi quelli italiani, hanno fatto ricorso a tecnologie per l'analisi forense fornite da un'azienda formalmente statunitense ma guidata in realtà da un'équipe informatica russa.
La clamorosa indiscrezione, emersa da una serie di atti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti analizzati da Politico.eu, coinvolge la Oxygen Forensics, società con sede legale in Virginia ma considerata dagli inquirenti americani un'emanazione diretta di quadri operativi di Mosca.
Stando alle contestazioni formali mosse dalle autorità di Washington, lo sviluppo e la gestione della piattaforma di estrazione dati da smartphone e personal computer facente capo a Oxygen facevano riferimento a una struttura guidata dal cittadino russo Oleg Sergeyevich Davydov.
I vertici dell'azienda risulterebbero inoltre legati a doppio filo alla MKO Systems, società fornitrice della medesima architettura software per il Ministero dell'Interno di Mosca e per i servizi segreti dell'FSB.
L'impiego operativo dello strumento sul territorio nazionale è attestato da una relazione tecnica redatta dalla Procura della Repubblica di Sassari nell'aprile 2026, dove il programma Oxygen viene inserito tra gli applicativi in uso alla polizia giudiziaria per i rilievi e le perizie sui supporti digitali sequestrati.
A livello comunitario, i prodotti targati Oxygen sono stati impiegati nell'ambito di due iniziative di cooperazione sulle prove digitali finanziate dall'Unione Europea, tra cui il programma Inspectr, attivo nel quadro del piano Horizon 2020 fino al 2023.
Sul punto, la Commissione Europea ha puntualizzato come la società non abbia mai figurato nei consorzi beneficiari di finanziamenti diretti.
Le carte dell'inchiesta americana, infine, precisano che a carico della società non vengono contestati né la presenza di malware nei codici sorgente né accessi informatici indebiti ai danni delle amministrazioni utilizzatrici.che, seconr
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