
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 28 Maggio 2026
Medio Oriente, nuova escalation: raid israeliani su Beirut, colpita la periferia sud. Idf: "Attacco mirato"
Le Forze di difesa israeliane hanno confermato di aver colpito obiettivi strategici, causando danni significativi e vittime civili, tra cui tre morti a Sidone. In 24 ore, sono stati attaccati oltre 135 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, evidenziando l'intensificazione delle operazioni militari israeliane nella regione.
La tensione nel quadrante mediorientale subisce una nuova, improvvisa fiammata drammatica che sposta nuovamente il baricentro delle operazioni belliche nel cuore della capitale libanese.
Lo Stato Maggiore di Tel Aviv ha confermato di aver violato lo spazio aereo della metropoli mediterranea per colpire obiettivi strategici di primissimo piano legati alla catena di comando delle milizie sciite. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno condotto “un attacco mirato a Beirut”, si legge in un post su X, in cui si precisa che “seguiranno ulteriori dettagli” in merito agli esiti balistici dell'operazione.
Secondo le prime ricostruzioni e indiscrezioni giornalistiche trapelate dai network locali, il raid aereo si è concentrato nel quartiere di Choueifate, una zona densamente popolata situata nella periferia meridionale della città. Il bersaglio designato dell'intelligence dello Stato ebraico sarebbe un importante “comandante dell’unità missilistica di Hezbollah, appartenente alla famiglia Hussein”, una figura chiave nella gestione delle traiettorie d'attacco verso i territori del nord di Israele.
Parallelamente all'incursione chirurgica sulla capitale, l'attività bellica dell'aviazione e dell'artiglieria israeliana ha continuato a martellare i presidi territoriali del Libano meridionale, lasciando dietro di sé una pesante scia di distruzione e vittime civili. I canali ufficiali della Nna, l'agenzia di stampa governativa libanese, hanno riferito che all'alba di oggi un ordigno ha centrato in pieno un palazzo residenziale situato nel comprensorio di Al-Qayaa, nella città di Sidone, provocando il decesso immediato di tre persone. Un secondo drammatico scenario si è registrato lungo l'area costiera di Tiro, dove un ulteriore bombardamento ha causato la morte di due residenti.
La medesima agenzia governativa ha inoltre documentato una fitta e ininterrotta serie di incursioni aeree che hanno investito a tappeto l'intero hinterland dei distretti meridionali di Bint Jbeil e Nabatieh, costringendo la popolazione locale a cercare rifugio nei centri interni.
Dal canto loro, i portavoce militari di Tel Aviv hanno diffuso un bollettino dettagliato per rivendicare l'efficacia e l'intensità delle manovre belliche condotte su larga scala nell'ultimo giorno di operazioni. L'esercito ha quantificato l'estensione dei danni strutturali inflitti ai battaglioni nemici, concentrati prevalentemente lungo le linee fortificate del confine e nelle retrovie strategiche della valle interna.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver colpito oltre 135 obiettivi di Hezbollah nelle aree di Tiro, della Bekaa e del Libano meridionale nelle ultime 24 ore, tra cui 10 siti di lancio di razzi. I vertici della difesa israeliana hanno inoltre specificato che i caccia con la stella di Davide hanno raso al suolo un importante hub d'addestramento situato nella provincia interna della Bekaa, oltre a smantellare quindici complessi logistici e infrastrutture militari nella sola area urbana di Tiro. Il report si conclude con la conferma di un attacco aereo mirato che ha intercettato e neutralizzato un gruppo di miliziani sorpresi mentre stavano abbandonando una rampa di lancio mobile subito dopo aver fatto fuoco.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















