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- Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026
Meloni: "Mi insultano dandomi della ciociara, ma io ne sono fiera"
Scontro istituzionale sulle esternazioni dell'esponente dem Floriano Della Bella nel Consiglio comunale di Pontedera. La premier rivendica l'orgoglio del territorio, mentre il sindaco minimizza: "Un errore, voleva dire caciarona".
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervienene direttamente sul suo profilo social per replicare alle affermazioni pronunciate dal consigliere comunale del Partito Democratico di Pontedera, Floriano Della Bella, che nel corso di un dibattito nell'assise cittadina si è rivolto alla premier definendola "ciociara".
Ho ricevuto insulti "personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una 'ciociara, nella maniera più dispregiativa'. E per questo è stato richiamato dal presidente dell'Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo'", ha denunciato il capo del governo sul proprio canale X, contestando duramente l'accezione utilizzata dall'esponente dem.
"Quindi, per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara", ha rimarcato la premier, aggiungendo un tributo storico alla terra laziale: "Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d'Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia.
Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!".
A stretto giro è arrivata la replica del sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, che ha cercato di ridimensionare la portata dell'episodio parlando di un errore di pronuncia commesso durante il dibattito su una mozione contro la discriminazione di genere.
Durante la discussione, "il consigliere Della Bella, per mero errore (poi ammesso) l'ha apostrofata con il termine 'ciociara' mentre voleva dire 'caciarona'; certo non un complimento né un termine da diplomazia bizantina ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla Ciociaria", ha spiegato il primo cittadino, cogliendo l'occasione per lanciare una contro-stoccata polemica ai consiglieri di Fratelli d'Italia del suo comune.
Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, esprimendo vicinanza al capo del governo e chiedendo scuse ufficiali: "Esprimo la mia piena solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le parole che, come ha denunciato, le sono state rivolte dall'esponente del Partito democratico Floriano Della Bella durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera. Definirla 'ciociara' precisando di intendere il termine nella sua accezione più dispregiativa significa offendere, insieme a lei, un'intera comunità".
Rocca ha poi concluso sottolineando come "il confronto politico può essere anche aspro, ma non può scadere nel disprezzo delle persone e delle loro origini. A maggior ragione in un'aula consiliare, dove chi prende la parola rappresenta un'istituzione. Mi aspetto che il Partito democratico prenda chiaramente le distanze da queste espressioni e che arrivino le scuse alla presidente Meloni e ai cittadini della Ciociaria".
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