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- Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026
Migranti, Piantedosi alla Camera: "Nel 2026 oltre 6.500 tra rimpatri forzati e volontari assistiti, in arrivo nuovi Cpr"
Il ministro dell'Interno illustra i dati del Viminale durante il question time a Montecitorio. Crollo degli sbarchi e calo dei reati del 10% nel primo semestre dell'anno: "Risultati frutto del potenziamento degli organici e delle operazioni ad alto impatto".
Nel corso del question time alla Camera dei deputati, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha tracciato il bilancio dell'azione di governo sul fronte del contrasto all'immigrazione irregolare, annunciando un'accelerazione sulle procedure di rimpatrio e il potenziamento delle infrastrutture di trattenimento sul territorio nazionale.
Nel 2026, a oggi, "sono già oltre 6.500 tra rimpatri forzati e volontari assistiti e stiamo procedendo celermente con ritmo crescente", ha dichiarato il capo del Viminale. "Rispetto allo stesso periodo degli ultimi anni non si era mai registrato un numero così elevato di persone rimpatriate, soprattutto tenendo conto della riduzione degli arrivi".
Un calo dei flussi che, nel triennio compreso tra il 2023 e il 2025, ha fatto registrare "oltre l'80 per cento di sbarchi in meno", risultato che il ministro attribuisce a "un tassello fondamentale costituito dagli accordi stipulati con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, che abbiamo definito con una paziente e intensa azione negoziale che ha riguardato molti Paesi del Nord Africa, dell'Africa subsahariana e del Sud Est asiatico".
Per sostenere la strategia di gestione e allontanamento, il ministero ha avviato l'iter per la realizzazione di nuovi Centri di permanenza per i rimpatri in Campania, Calabria, Toscana, Emilia-Romagna e due in Trentino-Alto Adige. Parallelamente, si lavora "all'attivazione di ulteriori 106 posti in strutture Cpr già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio".
Il titolare dell'Interno ha ribadito la centralità di queste strutture: "Riteniamo che una rete adeguata di tali strutture sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini, tenuto conto che la quasi totalità dei soggetti a oggi trattenuti in queste strutture risulta denunciata per gravi reati sia contro il patrimonio sia contro la persona".
Nel suo intervento, Piantedosi ha toccato anche il tema dei rafforzamenti degli organici delle forze dell'ordine, segnalando un incremento netto di 2.300 unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza rispetto all'insediamento dell'Esecutivo. "Sono previste, entro la fine del 2027, ulteriori assunzioni per oltre 25 mila unità tra le tre forze di polizia, a cui si aggiungono 4.500 unità della polizia penitenziaria", ha detto, ricordando come il recente decreto-legge n. 23 del 2026 abbia "semplificato le procedure di accesso ai ruoli della polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e del corpo della polizia penitenziaria, rendendo più rapide le prossime assunzioni".
Rispondendo poi a un'interrogazione sulle strategie di prevenzione della radicalizzazione giovanile sul web, il ministro ha evidenziato come sia "consolidata la cooperazione tra la polizia di Stato, le altre forze di polizia degli Stati membri e i provider per il contrasto dei fenomeni di radicalizzazione e terrorismo nello spazio digitale", sottolineando il costante impegno del Viminale "nelle campagne di informazione e sensibilizzazione pubblica, che si associano alle consolidate iniziative di educazione alla legalità nelle scuole" e il presidio della Polizia Postale nell'informare gli studenti sui rischi della Rete.
Infine, l'analisi dei dati sulla criminalità relativi al primo semestre del 2026 mostra "un calo del dieci per cento dei reati complessivamente considerati", accompagnato da un "meno 15 per cento di omicidi; meno 11 per cento di furti; meno 12 per cento di rapine; meno sette per cento di violenze sessuali; meno nove per cento di truffe e frodi informatiche".
Risultati legati anche all'attività di controllo del territorio: "Con le operazioni 'alto impatto' sono state controllate più di un milione e 110 mila persone dal 2023 al 30 giugno 2026; con 2.373 arresti, 13.887 denunce e circa due mila stranieri espulsi; nell'ambito delle 'zone rosse' sono state controllate più di due milioni 330 mila persone e 12 mila 886 sono stati i soggetti allontanati di cui gli stranieri sono stati il 73 per cento (9.430)".
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