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- Roma - Venerdì 25 Settembre 2026
Morta Silvia d’Amico, storica produttrice e sceneggiatrice del cinema italiano: aveva 85 anni
Figlia d'arte, ha collaborato con maestri come Rossellini e Monicelli. Il cordoglio della Biennale di Venezia e del ministro della Cultura Giuli.
Lutto nel mondo della cultura e dello spettacolo. Si è spenta all'età di 85 anni Silvia d'Amico, produttrice e sceneggiatrice nata a Roma nel 1940, figlia della celebre sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico e del critico musicale Fedele d’Amico.
Attiva nel settore cinematografico e televisivo a partire dagli anni Sessanta, nel 1974 ha affiancato la produzione di Anno Uno di Roberto Rossellini, autore con cui ha poi firmato e prodotto Il Messia e il documentario per la Rai Concerto per Michelangelo.
Nel corso di una lunga carriera, legata a progetti di rilievo del cinema d'autore, ha prodotto tra gli altri State buoni se potete (1983) di Luigi Magni, Le due vite di Mattia Pascal (1985) di Mario Monicelli, Oci Ciornie (1987) di Nikita Mikhalkov e la miniserie televisiva Come quando fuori piove (2000), sempre per la regia di Monicelli.
In una nota ufficiale, la Biennale di Venezia ha espresso vicinanza ai familiari rievocando il percorso e il contributo dell'artista: “Il Presidente, il Direttore generale, la Responsabile dell’Archivio Storico, il Direttore artistico del Settore Cinema, il Consiglio di amministrazione e la Biennale di Venezia tutta, esprimendo vicinanza alla famiglia ricordano con stima e affetto la produttrice e sceneggiatrice Silvia d’Amico Bendicò.
Alla Mostra del 1991 diretta da Guglielmo Biraghi, Silvia d’Amico Bendicò era stata membro della Giuria internazionale presieduta da Gianluigi Rondi e composta fra gli altri da John Boorman, Michel Ciment e Moritz de Hadeln.
Nella sua lunga carriera iniziata oltre 50 anni fa con ‘Il Messia’ di Roberto Rossellini, Silvia d’Amico Bendicò è stata un esempio di creatività e intraprendenza nel panorama della produzione e delle idee nel cinema e nella televisione d’autore in Italia”.
Parole di cordoglio sono giunte anche dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “La scomparsa di Silvia d’Amico addolora il mondo del cinema italiano. Le opere legate al suo nome resteranno una testimonianza simbolica della qualità della nostra produzione cinematografica e della sensibilità con cui ha saputo accompagnare ogni progetto. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo il mio cordoglio”.
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