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  • Modena - Mercoledì 30 Settembre 2026

Morto nel carcere di Modena nel 2023, la famiglia oppone opposizione alla seconda richiesta di archiviazione: "Si poteva evitare"

Si è tenuta l'udienza sul decesso del trentenne Fabio Romagnoli. I familiari sollecitano nuove indagini e denunciano la mancata prevenzione nonostante i precedenti tentativi di suicidio. Il gip si è riservato la decisione.

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Si è svolta dinanzi al tribunale di Modena l'udienza in cui si discute la seconda richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura in merito al decesso di Fabio Romagnoli, il trentenne trovato privo di vita il 20 febbraio 2023 all'interno del carcere di Sant'Anna. Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Scarpa, si è riservato la decisione all'esito delle discussioni delle parti.

La ricostruzione della Procura, coordinata dal pm Francesca Graziano, propende per una morte avvenuta per cause accidentali, a seguito del ritrovamento del giovane a terra accanto a un fornellino a gas da parte del compagno di cella e di un agente di polizia penitenziaria.

Un quadro contestato fermamente dai familiari e dai loro legali, secondo i quali si trattò di un suicidio che le strutture sanitarie e penitenziarie avrebbero dovuto prevedere e impedire.

Già a marzo del 2025 un primo gip aveva rigettato la richiesta di archiviazione ordinando nuovi approfondimenti, ma al termine dei supplementi d'indagine la Procura ha ribadito l'assenza di responsabilità penali, incontrando la nuova opposizione della famiglia.

"Chiediamo al giudice di disporre nuove indagini o di rinviare a processo direttamente. Non concordiamo con la ricostruzione della Procura, le indagini non sono state esaustive e abbiamo fornito al giudice tutti gli elementi", ha dichiarato a margine dell'udienza l'avvocato Luca Sebastiani, che assiste i familiari del giovane insieme alla collega Stefania Pettinacci.

Il legale ha espresso dure considerazioni sulla situazione degli istituti di pena: "Il dato dei suicidi in carcere aumenta di anno in anno e i morti sono sempre più giovani. Questo è un caso che si poteva evitare, Fabio Romagnoli aveva già tentato il suicidio in un paio di occasioni e i familiari avevano evidenziato le sue condizioni".

Presente in aula anche il padre del trentenne, che parlando con i cronisti in tribunale ha ricordato la figura del figlio descrivendolo come "un ragazzo allegro, vivace, estroverso, appassionato dell'Inter e della pesca".

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