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- Siena - Giovedì 8 Ottobre 2026
Mps: Caltagirone e Crédit Agricole bocciano il piano Lovaglio, contrari oltre il 33% del capitale
Fronte del "no" compatto contro le Ops per Banco Bpm e Banca Generali. Praude sceglie l'Opas di Intesa Sanpaolo, Unipol lancia l'aumento da 2,5 miliardi.
Si complica irrimediabilmente la strategia difensiva dell'amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, per fare muro contro l'Opas promossa da Intesa Sanpaolo.
A rendere impraticabile la strada delle contromosse studiate dal banchiere lucano è arrivato un doppio e pesante diniego da parte del gruppo Caltagirone, secondo azionista dell'istituto senese con il 13,5% delle quote, e del fondo Praude Asset Management, titolare dello 0,72%.
Entrambi i soci hanno comunicato l'intenzione di votare contro le delibere nell'assemblea convocata per il prossimo 29 ottobre. A chiudere definitivamente il cerchio delle opposizioni è intervenuta la posizione del Crédit Agricole, che ha fatto sapere per bocca del proprio amministratore delegato, Olivier Gavalda, che non conferirà le proprie azioni all'Ops lanciata su Banco Bpm. Con queste ultime prese di posizione, il blocco dei contrari — che già comprendeva le partecipazioni di Delfin (17,5%) e della famiglia Benetton (1,45%) — supera ufficialmente la soglia del 33% del capitale sociale, blindando di fatto la bocciatura delle delibere straordinarie previste per l'integrazione di Banco Bpm e Banca Generali.
Il consiglio di amministrazione di Fgc, la holding della famiglia Caltagirone, ha motivato il proprio no a tutti e cinque i punti dell'ordine del giorno recependo il parere del comitato degli indipendenti, mentre il fondo Praude, pur tributando un riconoscimento al lavoro svolto da Lovaglio, ha qualificato come "equa" e "conveniente" la proposta formulata da Intesa Sanpaolo, preannunciando la propria adesione.
Sul fronte delle operazioni collaterali, Unipol ha impresso un'accelerazione alle manovre di ricapitalizzazione da 2,5 miliardi di dollari destinate a sostenere il rilevamento degli sportelli Mps. Le nuove azioni della compagnia verranno emesse a un valore di 20,56 euro ciascuna, incorporando uno sconto del 18,75%, con il comparto delle cooperative pronto a sottoscrivere la metà dell'importo totale nell'operazione al via da lunedì.
In questo scenario di stallo e con la strada delle opzioni alternative sbarrata dal voto dei grandi soci, si attendono le prossime mosse dell'amministratore delegato Lovaglio, al lavoro con il proprio pool di consulenti per definire i futuri assetti della banca.
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