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  • Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026

Musica, Ultimo: "Fabrizio Moro suonerà a Tor Vergata prima che io salga sul palco, farà un vero concerto"

Il cantautore ha sottolineato l'importanza di Moro, rifiutando etichette gerarchiche e celebrando il legame fraterno e le radici comuni. Questa scelta rappresenta un riscatto personale e un tributo all'amicizia e alla gavetta condivisa.

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Un evento musicale già destinato a rimanere nella storia dei live italiani si arricchisce di un capitolo dal fortissimo impatto emotivo e simbolico, celebrando l'amicizia, la gavetta e le radici comuni di due dei cantautori più amati della scena romana: Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, ha svelato attraverso una lettera aperta condivisa sulle proprie piattaforme social che Fabrizio Moro sarà l'unico ospite ufficiale a salire sul gigantesco palco allestito a Tor Vergata per la data del prossimo 4 luglio, un raduno oceanico che ha già polverizzato ogni primato con ben 250mila biglietti venduti.

Il giovane artista ci ha tenuto a precisare immediatamente lo spessore e la dignità artistica che verranno tributati al collega all'interno della scaletta della giornata, rifiutando categoricamente le classiche etichette da spalla o da spetta-pubblico: "Sono onorato di annunciarvi che Fabrizio suonerà a Tor Vergata prima che io salga sul palco. E ci tengo a dirlo chiaramente: non vivo questa cosa come un'apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio. Sarà l'unico artista ad esserci", ha sottolineato, azzerando le distanze gerarchiche e regalando ai fan un doppio set di primissimo piano.

La genesi di questo invito nasce da una profonda riflessione interiore e dalla volontà di condividere il traguardo più luminoso di una parabola professionale, avviata proprio all'ombra delle borgate romane, con chi per primo ha creduto nel suo potenziale acerbo: "Mi sono svegliato e mi sono chiesto chi è che può essere vicino a me in un giorno così unico della mia vita come quello del 4 luglio. Ho incontrato tanti artisti in questi 10 anni di carriera, ma l'unico nome che continuava a rimbombarmi dentro eri tu. Eri tu perché ci sono persone che ti tendono una mano quando ancora non sei niente per il mondo, e forse neanche per te stesso. Eri tu perché sono passati 10 anni da quando ho aperto il tuo concerto al PalaLottomatica di Roma, e io quella tachicardia prima di salire sul palco non l'ho mai dimenticata. Eri tu perché 'è eterno un ragazzo che sogna con gli occhi bagnati', e io e te sappiamo bene questa frase cosa voglia dire viverla", ha confidato il musicista, richiamando alla memoria il legame fraterno e l'identica provenienza dal quartiere periferico di San Basilio. 

La scelta di blindare lo show escludendo qualsiasi altro tipo di incursione esterna risponde a un intimo senso di giustizia poetica e di riscatto personale per entrambi i protagonisti della serata. Il cantautore ha voluto suggellare la comunicazione spiegando il valore storico che quella notte assumerà per il suo percorso umano: "Perché è giusto così. Perché voi lo meritate. E forse, dopo questi 10 anni di strada, me lo merito anche io. Perché prima di trovarmi davanti a tutta quella gente, davanti alla notte più grande della mia vita e della mia storia, ci sarà qualcuno che senza saperlo tanti anni fa ha iniziato a scriverla insieme a me".

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